venerdì 3 aprile 2020

Darkest Minds di Jennifer Yuh Nelson (2018)

USA 2018
Titolo Originale: The Darkest Minds
Sceneggiatura: Chad Hodge
Durata: 104 minuti
Genere: Fantascienza


E' abbastanza difficile in questo periodo trovare il film giusto da vedere, un po' per la scarsissima voglia di impegnarmi con visioni di più alto livello, un po' perchè il fatto di non avere moltissimi film nuovi a disposizione che in realtà avrebbe potuto stimolarmi ai recuperoni acculturati, mi ha un po' tagliato le gambe e a dirla tutta anche perchè potrebbe non sembrare, ma sto lavorando tantissimo da casa, fortunatamente la mia azienda non sta risentendo moltissimo di questo periodo - o almeno, vista la mole di lavoro che ho, questo è ciò che percepisco - e di cose da fare ce ne sono una marea e continuano ad aggiungersene. Ho deciso dunque una settimana fa di dare un'opportunità ad una pellicola uscita nei nostri cinema ad Agosto del 2018, precisamente il giorno prima di Ferragosto e io ero ancora in ferie, motivo per cui non l'ho vista nel periodo in cui è uscita e non ho avuto la voglia di recuperarla dopo. Eppure io con i futuri distopici vado abbastanza d'accordo e vado ancora di più d'accordo con i superpoteri, quindi il film un pochino devo dire che mi ispirava. Regista del film è Jennifer Yuh Nelson, che ha diretto il secondo e il terzo capitolo della (per ora) trilogia di "Kung Fu Panda", mentre tra i protagonisti ci sono praticamente solo giovanissimi attori: Amanda Stenberg veste i panni della giovane protagonista Ruby, mentre nel cast abbiamo anche Harris Dickinson e Skylan Brooks.
Siamo in un futuro non ben precisato in cui il 98% dei bambini e dei ragazzi degli Stati Uniti sono stati uccisi da una misteriosa epidemia. Il 2% che è riuscito a sopravvivere ha sviluppato strani poteri paranormali, di cui gli adulti e il governo del paese sembrano avere paura, dato che i sopravvissuti vengono rinchiusi in delle specie di lager in cui, in base al potere che dimostrano di aver sviluppato, vengono catalogati secondo una scala di pericolosità, in cui i verdi sono i meno pericolosi e i rossi e gli arancioni quelli più pericolosi, che vanno uccisi all'istante. La protagonista Ruby Daly è l'unica bambina sopravvissuta nel suo quartiere e, dopo aver per errore cancellato la memoria dei suoi genitori nel tentativo di rassicurarli, viene portata in uno dei campi di lavoro allestiti dove, in seguito ai test svolti su di lei, si scoprirà che si tratta di un arancione. Grazie al suo potere riuscirà però a fermare il dottore e a farsi catalogare come una verde e passerà così molti anni all'interno del campo, fino a che, grazie a degli infiltrati, verrà finalmente tirata fuori per unirsi ad altri ragazzi come lei e combattere una grande battaglia.
Nessuno sano di mente potrebbe avere grandi pretese dalla visione di "Darkest Minds", soprattutto se l'età dell'adolescenza è passata ormai da più di dieci anni e si è un po' fuori target come nel mio caso, anche se, a dire la verità, guardo ancora a prodotti adolescenziali - più quelli in cui viene narrato il mondo scolastico, piuttosto che quelli fantascientifici, anche se non disdegno affatto anche i secondo - con un certo trasporto ed un certo gusto, inutile tentare di nasconderlo. Ed è proprio quello prevalentemente adolescenziale il target di questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Alexandra Bracken del 2012 che personalmente non conoscevo. E un film come "Darkest Minds" ti dà esattamente quello che ti aspetti durante la visione: innanzitutto non fa schifo e non è una visione stupida - e questo è già un ottimo punto di partenza -, a ciò aggiungiamo dei buoni effetti speciali, la giusta dose di azione e la storia d'amore tra due giovani e siamo proprio davanti ad un teen-drama, in cui i teen hanno i superpoteri, fatto e finito. Ora lungi da me stare qui a parlarvi di quello che non è manco per sbaglio un capolavoro del genere, ma non è nemmeno così male come la distribuzione, che lo ha messo nel giorno peggiore per distribuire un film qui in Italia, ci aveva fatto intendere con il suo posizionamento nel calendario. Non vi aspettate però di rimanerne sorpresi o di rimanerne oltre modo affascinati: da "Darkest Minds" non avrete nè nulla di più nè nulla di meno di ciò che vi potreste aspettare e ciò, aggiunto ad una buona gestione del ritmo, fa si che i problemi del film passino in secondo piano. Insomma, si fa guardare senza particolari difficoltà dall'inizio alla fine.

Voto: 6

2 commenti:

  1. Questo mi manca.
    E direi che ho perso poco.

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  2. Vorrei anch'io recuperare alcuni film "culturali", ma c'è così tanta roba che è un casino, comunque per quanto riguarda questo film, condivido in larga parte ;)

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