sabato 30 maggio 2020

LE SERIE TV DI MAGGIO

Siamo arrivati a quello che è diventato un po' l'appuntamento fisso di ogni fine mese, quello con il riassunto di tutte le serie che ho avuto modo di vedere nel corso di Maggio. Anche in questo caso, il numero è decisamente aumentato, semplicemente perchè, lavorando da casa e stando a casa quasi tutte le sere della settimana ho delle ore in più da dedicare alle serie televisive, ed ecco che questo mese sono ben sei quelle di cui vi devo parlare. Ora però basta introduzioni e andiamo, una ad una, a vedere quali sono!


Ozark - Stagione 3

Episodi: 10
Creatore: Bill Dubuque, Mark Williams
Rete Americana: Netflix
Rete Italiana: Netflix
Cast: Jason Bateman, Laura Linney, Sofia Hublitz, Skylar Gaertner, Julia Garner, Lisa Emery, Charlie Tahan, Janet McTeer, Tom Pelphrey, Jessica Francis Dukes
Genere: Thriller, Drammatico

Le prime due stagioni di "Ozark", che da qualche maligno - che comunque non aveva del tutto torto - lo aveva definito il "Breaking Bad" dei poveri - non aveva tortissimo sul "Breaking Bad", sul "dei poveri" magari ricacciarselo in gola fino a farlo arrivare all'esofago sarebbe meglio -, mi erano abbastanza piaciute, ma, detto sinceramente, mai avrei pensato che le storie di Marty e di Wendy Byrde potessero salire così tanto di livello. Con questa terza stagione, complice anche l'ingresso nel cast di Tom Pelphrey ad interpretare Ben, il fratello schizofrenico di Wendy, il livello si è alzato in maniera incredibile, ci troviamo davanti ad una stagione piena di ribaltamenti di fronte, di colpi di scena pazzeschi e di momenti ad altissima tensione in cui le dinamiche che faticosamente i protagonisti avevano messo in piedi per sopravvivere nel mondo criminale, cercando di mantenere un'immagine pubblica da buona famiglia, vengono messe estremamente a rischio dall'entrata in gioco di diversi pericoli collaterali, non ultimo proprio Ben, che sarà per loro fonte di non pochi problemi. Dopo questa terza stagione, in cui "Ozark" ha raggiunto il suo punto più alto - anche se spero possa ancora migliorare - continuo a considerare la serie come ingiustamente sottovalutata dal pubblico, che dovrebbe dargli più di un'opportunità e magari guardarla con un filo più di attenzione.

Voto: 8


Young Sheldon - Stagione 3

Episodi: 21
Creatore: Chuck Lorre, Steven Molaro
Rete Americana: CBS
Rete Italiana: Infinity TV
Cast: Iain Armitage, Zoe Perry, Lance Barber, Montana Jordan, Raegan Revord, Annie Potts, Matt Hobby
Genere: Commedia

Orfano di "The Big Bang Theory" - anche se nelle ultime stagioni avevo un po' iniziato a soffrirlo particolarmente, complice anche il mio rifiuto verso quelle serie che ti suggeriscono quando ridere, tipiche di un certo pubblico americano che con la propria testa non saprebbe quando farlo probabilmente - non so ancora se, dopo tre stagioni, potrei rinunciare alla visione di "Young Sheldon", che ci racconta la giovinezza e i disagi di Sheldon Cooper quando era bambino, prima che diventasse lo strampalato personaggio che tutti conosciamo. Non è un capolavoro di serie, non è certo imprescindibile, ma i ventuno episodi che compongono questa stagione me li sono divorati con una certa velocità e devo dire che li ho anche trovati uno più divertente dell'altro, perchè sanno mescolare comicità demenziale con comicità intelligente, ma anche con un po' di amarezza per come il protagonista vive i suoi disagi. Inoltre, dopo tre stagioni, continuo ad apprezzare il fatto che non sia un vero e proprio one man show su Sheldon, ma in ogni episodio anche gli altri personaggi della famiglia acquisiscono una certa importanza, tanto che in questa stagione ho seriamente adorato tutti gli episodi incentrati su Missy, la sorella gemella di Sheldon. Insomma, tra molte risate e qualche momento commovente anche "Young Sheldon" è riuscita a ritagliarsi il giusto spazio tra le serie TV viste nel mese di Maggio.

Voto: 6,5


Altered Carbon - Stagione 2

Episodi: 8
Creatore: Laeta Kalogridis
Rete Americana: Netflix
Rete Italiana: Netflix
Cast: Anthony Mackie, Chris Conner, Dichen Lachman, Ato Essandoh, Lela Loren, Simone Missick, Dina Shihabi, Torben Liebrecht
Genere: Fantascienza

Non sono stati in molti ad aver apprezzato la prima stagione di "Altered Carbon", ma io sono decisamente tra quei pochi, mi era proprio piaciuta molto. Non avendo letto il romanzo da cui è tratta non sapevo bene cosa aspettarmi da questa seconda stagione, che probabilmente non si sarebbe neanche dovuta fare a dirla tutta, ma apprezzavo il fatto che, un po' come in "Doctor Who", il pretesto narrativo di partenza permette cambi di attore in corsa per il protagonista - ma in realtà proprio per qualsiasi personaggio - che possono dare nuova linfa allo show. Qui il cambio di attore ha fatto più male che altro, se devo essere sincero. Innanzitutto non mi è piaciuto lui come interprete, tanto da non far trasmettere al personaggio di Takeshi lo stesso carisma che invece mostrava il da tanti additato come inespressivo Joel Kinnaman. La storia poi mi è parso che volesse inutilmente complicarsi, arrovellandosi un po' troppo su se stessa e andando verso lidi narrativi che non sono proprio riuscito a comprendere a fondo. Inoltre, l'antagonista principale di questa stagione, interpretata da Lela Loren - che funziona benissimo nel ruolo della sexy procuratrice federale in "Power", ma qui decisamente meno - non ha nemmeno l'unghia del carisma di James Purefoy, attore che non mi ha mai fatto impazzire, ma che nella prima stagione di questa serie a volte riusciva a mangiarsi letteralmente la scena.

Voto: 5


Good Omens

Episodi: 6
Creatore: Neil Gaiman
Rete Britannica: Amazon Prime Video
Rete Italiana: Amazon Prime Video
Cast: Michael Sheen, David Tennant, Anna Maxwell Martin, Jon Hamm, Josie Lawrence, Adria Arjona, Michael McKean, Jack Whitehall, Miranda Richardson
Genere: Fantasy, Commedia

Per quanto riguarda la mensilità che si sta per concludere "Ozark" sembrava avere vita facile come vincitrice dell'inesistente premio di serie del mese, ma le toccherà giocarsela con "Good Omens", miniserie britannica in sei puntate tratta dal romanzo "Buon Apocalisse a tutti" di Terry Pratchett e Neil "American God" Gaiman, che parla di un angelo e di un demone che si alleano nel tentativo di fermare l'imminente Apocalisse. Senza stare troppo a raccontare la trama ecco le mie brevi considerazioni: Michael Sheen, David Tennant e Jon Hamm nella stessa serie sono un vero e proprio sogno; quando con me si parla di angeli, demoni e fine del mondo è come portarmi ad una fiera di birre artigianali, difficilmente mi rifiuterò; la colonna sonora pesca dalla musica rock e hard rock britannica e non potrebbe essere nulla di meglio, soprattutto se c'è una scena di una macchina infuocata che sfreccia per la strada con in sottofondo il bridge di "Bohemian Rhapsody", il Paradiso proprio. Al suo interno inoltre ci sono alcune scene seriamente divertentissime, su tutte ho sputato i polmoni nella puntata in cui viene introdotto il periodo della caccia alle streghe e i loro discendenti di oggi, risate assicurate. Insomma, "Good Omens" è sicuramente una delle serie più carine e divertenti che abbia potuto vedere in questi mesi, inutile negarlo.

Voto: 8


Sons of Anarchy - Stagione 5

Creatore: Kurt Sutter
Episodi: 13
Rete Americana: FX
Rete Italiana: FX
Cast: Charlie Hunnam, Katey Sagal, Mark Boone Jr., Kim Coates, Tommy Flanagan, Johnny Lewis, Maggie Siff, Ron Perlman, Ryan Hurst, William Lucking, Theo Rossi
Genere: Drammatico, Azione

Quando le serie TV si fanno lunghe lunghe e quando le guardi tutte d'un fiato - anche se io alla fine sono in ballo praticamente dall'inizio dell'anno con "Sons of Anarchy" - c'è sempre quella stagione che ti convince di meno delle altre e questa stagione, a parte la prima in cui la storia era ancora in fase di rodaggio, per ora è quella che mi ha convinto di meno. Ovvio che il mio ragionamento è abbastanza relativo, tanto che "Sons of Anarchy" veniva da due stagioni letteralmente stupende delle quali non saprei assolutamente scegliere la preferita. Questa quinta stagione mi è parsa un po' quella delle situazioni irrisolte e dopo una partenza folgorante con la morte di Opie non sono riuscito a trovare in Pope un antagonista soddisfacente, così come la questione di Galindo e la sua appartenenza alla CIA non mi è sembrato fosse stata sviluppata particolarmente bene e viene liquidata in maniera non proprio ortodossa. Continuano però a funzionare i conflitti interni al club, con Clay che miracolosamente si ritrova ancora vivo dopo una serie di votazioni sul suo destino e i rapporti tra Jax e Tara che cominciano piano piano ad incrinarsi. Mi è poi piaciuto l'ingresso in scena del personaggio di Nero Padilla, uno che cerca in tutti i modi di stare lontano dalla criminalità, ma che, in qualche modo, ha un collegamento a doppio filo con essa.

Voto: 7,5


Doctor Who - Stagione 6

Episodi: 13
Rete Inglese: BBC One
Rete Italiana: Rai 4
Cast: Matt Smith, Karen Gillan
Genere: Fantascienza

Con "Doctor Who" invece continuo ad andare piuttosto lento, anche se devo dire che questa sesta stagione mi è piaciuta parecchio, perchè finalmente ci troviamo davanti ad una trama orizzontale di stagione veramente interessante, che si mescola perfettamente con le storie delle singole puntate, portando avanti la psicologia dei vari personaggi e dando a tutti un vero e proprio obiettivo. Sconvolgenti entrambi i colpi di scena legati a Amy Pond - con una Karen Gillan che mi fa letteralmente impazzire quando dice "My name is Pond, Amy Pond" -, mentre molto bello è lo sviluppo della storia di River Song e di come sia legata indissolubilmente a quello che si prospetta essere il destino del Dottore da come ci viene mostrato nel primissimo episodio fino a come viene poi risolto nel corso dell'ultimo. Insomma, ancora una volta le vicende del Dottore sono riusciti a coinvolgermi dall'inizio alla fine della stagione, senza particolari problemi o senza particolari difetti di sorta.

Voto: 7,5

4 commenti:

  1. Ozark prima o poi voglio recuperarla!

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  2. Alcune sempre in lista, eppure quella che più mi interessa è paradossalmente quella con il voto più basso :D

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  3. "Good Omens" è davvero divertente mi è piaciuta molto. La quinta stagione di SOA su due piedi non la ricordo, faceva già parte di quello strato geologico di episodi in cui ho faticato a seguirla quindi mi sono sparato tutte le puntate insieme, solo che ora non ricordo molto bene la distinzione degli eventi. Meglio per il Dottore dove ci sono puntate molto belle come quella scritta da Neil Gaiman oppure "A Good Man Goes to War" e "The Girl Who Waited", la sesta stagione è stata una delle mie preferite. Cheers!

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  4. Sono contenta di sentire che Young Sheldon non sia una debole operazione di sfruttamento, devo recuperarla! Invece aspettavo con ansia Good Omens ma devo dire di essere rimasta un po' delusa: parte alla grande, il cast è ottimo e all'inizio è divertentissima, poi perde un po' il tono e diventa meno divertente secondo me. Do anche la colpa al marito, però, che a un certo punto mi ha costretto a vederla in italiano...

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