lunedì 11 maggio 2020

The Lodge di Veronika Franz, Severin Fiala (2019)



Regno Unito, USA 2019
Titolo Originale: The Lodge
Sceneggiatura: Sergio Casci, Veronika Franz, Severin Fiala
Durata: 108 minuti
Genere: Thriller, Horror


Chi mi legge sa bene che quando c'è da vedere o da parlare di un film horror difficilmente mi tiro indietro e, se ne ho la possibilità, non mi lascio sfuggire nemmeno la visione al cinema, soprattutto per quegli horror chiacchierati di cui la rete non fa altro che parlarne bene. A Gennaio, quando il film fu portato nelle sale italiane, la possibilità di andarlo a vedere al cinema l'avrei anche avuta, se non fosse che in quel periodo sono usciti una marea di film che avrei voluto vedere in fretta - anche in preparazione alla notte degli Oscar - e, dopo solo una settimana di programmazione, la pellicola è stata tolta dalle sale, con l'ovvio risultato che avrei poi dovuto attendere la pubblicazione in home video. Uscita che alla fine è avvenuta un paio di settimane fa, convincendomi a vedere il film al più presto e con una certa curiosità. Una curiosità, come detto, derivata sia dal bel parlare che se ne faceva tra i blogger della rete che seguo da qualche tempo, sia dal fatto che la coppia di registi Veronika Franz e Severin Fiala è la stessa che un paio di anni fa aveva diretto quel gioiellino che era "Goodnight Mommy", anche quello rimasto nelle sale italiane per poco tempo, ma molto molto chiacchierato sulla blogosfera. Per quanto riguarda il cast invece ammetto di essere abbastanza impreparato: a parte la presenza di Alicia Silverstone, gli altri componenti, tra cui soprattutto la protagonista Riley Koeugh, non è che li conosca particolarmente, il che mi fa partire con il vantaggio di non avere pregiudizi o aspettative su di loro.
Laura è la madre di due giovani ragazzi, Aidan e Mia che, dopo aver scoperto che l'ex marito e padre dei due Richard ha intenzione di sposarsi con la sua ex paziente Grace Marshall, si suicida sparandosi un colpo di pistola in testa. I due ragazzi sono distrutti e iniziano così ad odiare la nuova fidanzata del padre, che però riesce a convincerli a passare le vacanze di Natale tutti insieme in un capanno in montagna. I due sono ancora diffidenti verso di lei e scopriranno, prima di partire, che la ragazza ha fatto in passato parte di una setta che aveva praticato un suicidio di massa, da cui lei era rimasta come unica sopravvissuta. Una volta al capanno, dopo qualche giorno assieme, il padre Richard sarà costretto a tornare in città per qualche giorno e la donna rimarrà da sola con i ragazzini, cercando di stringere amicizia con loro. Una bufera di neve però li bloccherà in casa e i fantasmi del passato della donna ricominceranno a farle visita, riportandola in un mondo di ossessioni e di paranoia che ella non viveva da tempo.
Dopo il gioiellino "Goodnight Mommy" ecco che i due registi Veronika Franz e Severin Fiala si confermano come registi di talento e realizzatori di storie dal fascino davvero innegabile. "The Lodge", infatti, è un film molto molto strano, in cui da una parte ogni inquadratura risulta essere affascinante e ansioegena, in cui nessun dettaglio è lasciato al caso e in cui, soprattutto nelle scene ambientate all'interno, si indugia molto spesso su inquadrature di corridoi o passaggi molto stretti, vuoti. Se dal punto di vista registico ci troviamo davanti ad una pellicola di buonissimo livello, in cui le inquadrature e la fotografia risultano estremamente affascinanti, dal punto di vista della sceneggiatura ci troviamo davanti ad una storia ansiogena, che punta molto di più sulla sua componente thriller rispetto a quella horror, senza prodigarsi tanto in spiegazioni eccessive, ma lasciando poi molto lavoro allo spettatore per farsi una propria idea su quanto sia successo in quei giorni in cui Richard si è recato in città lasciando Grace e i due ragazzi soli in casa. Le due ipotesi cui ancora non sono riuscito a trovare una spiegazione sono quelle che anche il film stesso suggerisce: sono tutti morti in quella notte in cui è stata lasciata la stufa a gas accesa - il che spiegherebbe la sparizione di tutti gli addobbi natalizi - oppure era tutta una paranoia di Grace? Ecco, il fatto che una volta arrivati alla fine del film non ci venga data una risposta, certo, spiazza, ma dà davvero la possibilità allo spettatore di farsi tutte le congetture del caso cui magari, una seconda visione, può aiutare a trovare dei dettagli, degli indizi, che facciano propendere per l'una o per l'altra alternativa.
É chiaro che non ci troviamo davanti ad un film perfetto, dal punto di vista della gestione del ritmo "The Lodge" si attesta su buoni livelli, ma non mancano momenti in cui cala abbastanza la tensione e in cui il ritmo rallenta abbastanza vistosamente, con la sensazione che forse con una decina di minuti in meno non ci sarebbero stati punti morti a livello narrativo nonostante non pesino eccessivamente per l'economia del film. Mi sono trovato invece abbastanza soddisfatto dal punto di vista recitativo, tutti i personaggi sono credibili e una menzione particolare va alla protagonista Riley Keough che mi ha soffisfatto particolarmente nell'ambiguità della situazione di Grace, mostrando il tutto come una paranoia della protagonista, ma comunque lasciandomi il dubbio che un fondo di verità, in ciò in cui lei crede, ci fosse.

Voto: 7,5

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