venerdì 22 marzo 2019

Circle di Aaron Hann, Mario Miscione (2015)



USA 2015
Titolo Originale: Circle
Regia: Aaron Hann, Mario Miscione
Sceneggiatura: Aaron Hann, Mario Miscione
Cast: Allegra Masters, Aimee McKay, Ashley Key, Autumn Federici, Bill Lewis, Brent Stiefel, Cameron Connerty, Carter Jenkins, Cesar Garcia, Coley Mustafa Speaks, Daniel Lench, Daniel Yelsky, David Reivers, David Saucedo, Demaris Saucedo, Emilio Rossal, Fay DeWitt, Floyd Foster Jr, Gloria M. Sandoval, Han Nah Kim, Howard S. Miller, Jacquelyn Houston, Jamie Lee Redmon, Jay Hawkins, John Edward Lee, Jordi Vilasuso, Julie Benz, Kaiwi Lyman, Kevin Sheridan, Kurt Long, Lawrence Kao, Leandra Terrazzano, Lisa Pelikan, Marc Cedric Smith, Marisol Ramirez, Matt Corboy, Mercy Malick, Michael DiBacco, Michael McLafferty, Michael Nardelli, Molly Jackson, Muneer Katchi, Nasrin Mohammedi, Rebecca Rivera, Rene Heger, Rory Uphold, Sara Sanderson, Shane Spalione, Vijaya Kumari, Zachary Rukavina
Durata: 90 minuti
Genere: Thriller


Nella mia vita di spettatore non posso dire di aver visto molti film in cui i protagonisti si trovassero a dover risolvere degli enigmi per la loro sopravvivenza: un esempio lampante è "Jumanji", anche se lì si puntava più sull'avventura, mentre un secondo film che mi viene in mente può essere "Cube" che invece era molto più cervellotico, mentre il suo seguito "Hypercube" - che mi piace parecchio comunque - la buttava molto di più sulla fantascienza piuttosto che sulla componente "enigmistica". Mi sono dunque trovato, anche se già era un annetto che lo adocchiavo, a guardare "Circle", scritto e diretto dai due registi Aaron Hann e Mario Miscione, mentre gli attori del cast sono tutti piuttosto sconosciuti, almeno per quel che riguarda la mia conoscenza. Mi sono dunque cimentato nella visione di questo film, da cui non mi aspettavo moltissimo, devo ammetterlo, ma dal quale speravo di trovare un'ora e mezza piuttosto tesa in cui il mio cervello dovesse lavorare per risolvere il mistero che lega i cinquanta protagonisti di questo lavoro.
La trama del film non è particolarmente articolata e la vicenda si svolge interamente all'interno di un'unica location: cinquanta persone di diverse età e di diversa estrazione sociale si ritrovano in cerchio, in un luogo chiuso e buio. Al centro una serie di frecce luminose, ogni personaggio le vede illuminarsi in modo diverso. Quando qualcuno di loro tenta di spostarsi dalla sua posizione, viene ucciso, al termine di un tempo prefissato uno di loro viene ucciso: presto si capirà che i movimenti delle mani di ciascuno determinano un voto su chi sarà il prossimo a morire: la persona più votata morirà, in caso di pareggio si andrà al ballottaggio. All'interno di questa struttura, le dinamiche che si vengono a formare tra i diversi personaggi faranno emergere argomentazioni opportuniste che porteranno solo uno di loro a sopravvivere, per scoprire perchè siano finiti all'interno di quel cerchio infernale.
Tutto quello che mi sarei aspettato di trovare da un film del genere l'ho trovato, nè più nè meno. Mi è piaciuto, l'ho trovato carino e davvero ben realizzato e, paradossalmente, non ha saputo sorprendermi, proprio perchè dal film in questione mi aspettavo proprio questo: dialoghi centrati e ben riusciti, personaggi che emergono man mano nel corso della pellicola e che portano avanti argomentazioni che, condivisibili o meno, non ci si sente in grado di giudicare. Emerge durante la visione del film una componente umana che nessuno di noi desidererebbe conoscere, quella più opportunista, quella più legata al compiere la scelta più logica nel momento di estrema difficoltà, quella che non si fa problemi a colpire il più debole per la propria sopravvivenza. "Circle" è un film che funziona proprio perchè tutte queste componenti sono amalgamate nel giusto modo e i dialoghi vanno sempre dritti al punto, dato che il tempo per sopravvivere non è mai molto e la tensione del non sapere chi sarà il prossimo, che potresti essere anche tu stesso, si sente dall'inizio alla fine.

Voto: 7

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