mercoledì 27 marzo 2019

John Wick - Capitolo 2 di Chad Stahelski (2017)



USA, Italia 2017
Titolo Originale: John Wick: Chapter 2
Regia: Chad Stahelski
Sceneggiatura: Derek Kolstad
Cast: Keanu Reeves, Riccardo Scamarcio, Ian McShane, Ruby Rose, Common, Claudia Gerini, Lance Reddick, Laurence Fishburne, Tobias Segal, John Leguizamo, Bridget Moynahan, Thomas Sadoski, Erik Frandsen, David Patrick, Perry Yung, Franco Nero, Youma Diakite, Peter Serafinowicz, Luca Mosca, Peter Stormare
Durata: 122 minuti
Genere: Azione


Nel 2014, quando uscì il primo "John Wick" diretto da Chad Stahelski e da David Leitch, non rimasi particolarmente impressionato dal film che non mi coinvolse più di tanto. All'epoca però avevo anche abbastanza litigato con il cinema d'azione, un po' come ora con il cinema d'animazione, che ormai da anni non sapeva distaccarsi dalle solite storie trite e ritrite e dai soliti espedienti registici. Dal punto di vista tecnico però in qualche modo già il primissimo "John Wick" non mi era sembrato niente male, anche se poi, nel 2017, la voglia di vedere "John Wick - Capitolo 2" era abbastanza mancata. Nello stesso anno, tra l'altro, la coppia di registi che diresse il primo film si divise, Chad Stahelski per dirigere questo secondo capitolo, mentre David Leitch per dirigerne quella che si potrebbe considerare un po' la versione al femminile di "John Wick", quel "Atomica bionda" che ricordo mi era piaciuto parecchio. Nell'ottica di vedere "John Wick 3" la cui uscita in Italia è piuttosto vicina e il cui trailer mi ha esaltato parecchio, Domenica pomeriggio ho recuperato su Netflix questo secondo capitolo, in cui oltre al protagonista Keanu Reeves, figurano anche Ian McShane, Lawrence Fishburne e i nostri connazionali Riccardo Scamarcio e la da me odiata Claudia Gerini.
Quattro giorni dopo gli eventi del primo film, il sicario professionista John Wick riesce a recuperare la sua auto, riuscendo a ritornare a casa e a seppellire di nuovo le sue armi sotto terra. Poco tempo dopo però riceverà una visita da Santino D'Antonio, camorrista cui il sicario deve ricambiare un pegno da molto tempo. Rifiutatosi di ricambiare il favore, Santino gli fa esplodere la casa. John Wick, dopo aver messo al sicuro il suo cane al Continental Hotel - luogo in cui tutti i sicari del mondo devono attenersi ad un codice d'onore che non permette loro di uccidersi al suo interno - decide di recarsi da Santino per compiere la sua missione: uccidere la sorella del camorrista, cui il padre aveva affidato il suo posto al tavolo cui presenziano i più alti esponenti delle criminalità organizzate di tutto il mondo. Dopo essere riuscito a compiere la sua missione, Santino mette una taglia sulla sua testa, per non far capire chi fosse il mandante dell'omicidio e per John Wick inizia una grande fuga che nei suoi intenti lo dovrà portare ad eliminare lo stesso Santino dalla faccia della terra.
Tanto non avevo apprezzato il primo film, che nonostante il buon livello tecnico non mi aveva particolarmente coinvolto, tanto con questo secondo film mi sono ritrovato a tifare per il protagonista in un film in cui il ritmo altissimo della narrazione e le scene d'azione coreografate alla perfezione fanno da contraltare ad una trama che sì, è sicuramente già vista, ma aggiunge molti elementi in questo speciale universo narrativo in cui tutti gli assassini del mondo si conoscono e hanno un codice d'onore che devono rispettare. Non tutto funziona alla perfezione, ovviamente trovandoci davanti ad un film il cui genere da tempo non fa altro che farmi trovare motivi per denigrarlo, ad esempio la prima metà della pellicola si perde in dialoghi forse un po' troppo lunghi che danno l'impressione che il film fatichi ad ingranare per davvero. Quando però l'azione comincia per davvero ecco che arriva, come forse non ci si attendeva, il passo in avanti rispetto al capitolo precedente: sangue e violenza a livelli estremi vengono messe al centro e le scene d'azione sono quanto mai esaltanti, coinvolgenti, addirittura gasanti. Poco importa che il nostro protagonista sembri immune a qualsiasi tipo di colpo - certo, ne porta i segni, ma non sembra subirne le conseguenze - d'altronde già di per sè il mondo creato da Chad Stahelski non è e non vuole essere realistico quindi non vedo come io spettatore non dovrei sospendere l'incredulità davanti a queste cose.
Con mia grande sorpresa mi sono ritrovato, dopo molto tempo a questa parte, ad apprezzare un film d'azione in cui non si può proprio non parteggiare per il protagonista, mettendo da parte per un paio d'ore tutte le nostre concezioni morali sul giusto e sullo sbagliato e soprattutto, sospendendo l'incredulità giusto il tempo di rendersi conto che tutti gli assassini del mondo hanno una zona franca in cui non possono commettere omicidi, per poi potersi scannare liberamente una volta usciti da quella zona. Dopo aver visto dunque "John Wick - Capitolo 2" l'attesa per il terzo capitolo, che uscirà tra un mesetto, comincia a salire, visto che il trailer, contro ogni pronostico, mi ha gasato di brutto!

Voto: 7

3 commenti:

  1. La parte con Scamarcio e la Gerini affossa il film, Keanu ha imparato due mossettine e le ripete ossessivamente, ma niente, alla fine ha ragione Chad Stahelski e personalmente non vedo l’ora di vedere il terzo film, che si spera sarà cazzutissimo come il suo titolo promette ;-) Cheers!

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  2. A me piace soprattutto quando alle parole c'è l'azione, meno bla bla e più bang bang, almeno in certi action come questo è quello che voglio vedere ;)

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