venerdì 26 luglio 2019

GEEKONI FILM FESTIVAL - Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart (1971)


USA 1971
Titolo Originale: Willy Wonka & the Chocolate Factory
Regia: Mel Stuart
Sceneggiatura: Roald Dahl, David Seltzer
Durata: 100 minuti
Genere: Commedia, Musicale, Fantastico


Proprio come lo scorso anno, quando la Geek League fu fondata e il gruppo di supereroi del web si stava per le prime volte formando, eccoci qui per una nuova edizione del Geekoni Film Festival, che proprio come il Giffoni in questi giorni, è interamente dedicato a film per ragazzi o a film con protagonisti dei ragazzi. Siccome in questo periodo sono un bel po' sbadato - anche se una svista del genere non mi è mai capitata sinceramente - ero straconvinto che il 25 Luglio fosse Venerdì, oggi, e quindi mi ero programmato il post per questa mattina. Arrivato a casa la sera e riguardando il cartellone scopro che il 25 Luglio era Giovedì, giorno in cui io ho postato, come al solito, l'elenco dei film in uscita al cinema. Poco male, comunque, c'è sempre tempo per recuperare e alla fine il post ve lo beccate oggi, solamente un giorno dopo rispetto al previsto, con buona pace di chi si stesse già chiedendo che fine avessi fatto e dove fosse finita la mia solita puntualità nel partecipare a questi eventi. Ad ogni modo, forse un po' fuori stagione, ho deciso di vedere uno di quei film per ragazzi veramente iconici, diventati un simbolo del genere e trasmessi dalle TV italiane principalmente nel periodo natalizio, forse per l'atmosfera generale del film, anche se non è ambientato sotto Natale: il film da me scelto è "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", l'originale diretto da Mel Stuart nel 1971, con Gene Wilder nei panni del protagonista Willy Wonka e Peter Ostrum nei panni di Charlie Bucket.
Charlie è un ragazzino che vive con la madre e i suoi quattro nonni in una casetta all'ombra della fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, che da tempo non esce più dalla sua pasticceria dopo che gli fu rubata una ricetta segreta. Il misterioso pasticcere però un giorno organizzerà un concorso, inserendo cinque biglietti dorati nelle sue barrette di cioccolato: i cinque ragazzi che le troveranno avranno diritto a visitare, assieme ad un accompagnatore, la fabbrica di cioccolato. Da quel momento il sogno di Charlie diventa quello di trovare uno di quei biglietti, ma la sua famiglia non possiede abbastanza soldi per comprare una di quelle barrette e mentre quattro dei cinque biglietti disponibili sono stati trovati in giro per il mondo, Charlie sembra ormai aver perso le speranze, anche perchè le barrette sono diventate introvabili. Un pomeriggio, però, con dei soldi trovati per terra, Charlie riuscirà a comprare una barretta e proprio in quella barretta troverà il biglietto fortunato, che gli permetterà di visitare, con la compagnia di suo nonno, la fabbrica di Willy Wonka.
Arrivato ormai avanti con la recensione è giunto il momento di ammettere candidamente che per me è la prima volta che vedo questo film: mai visto quando ero piccolo, mai avuto modo di recuperarlo una volta cresciuto, non perchè non volessi farlo o per una sorta di qualche rifiuto, semplicemente è stato un film che non ho mai considerato tra le possibili visioni della mia vita e non ho mai avuto l'occasione di vederlo fino ad ora. Va da sè che probabilmente un film del genere, visto per la prima volta a ridosso dei trent'anni, possa avere un effetto diverso di quello che potrebbe avere su un ragazzino, ma non mi sento di dire che la cosa sia stata negativa: "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" è uno di quei film che sa fare riflettere a qualsiasi età e la cui struttura, molto adatta ad un pubblico giovane, rende la visione scorrevole e piacevole, un po' come una gara ad eliminazione in cui i vizi e i difetti dei singoli bambini che entreranno nella fabbrica si ritorceranno loro contro, non permettendo loro di continuare la visita. Un processo di eliminazione che sembra quasi crudele, tanto da rendere il personaggio di Willy Wonka estremamente ambiguo, quasi da farlo passare come il cattivo della vicenda, quando invece nel finale si riveleranno tutte le sue intenzioni nel modo più genuino possibile.
Un Gene Wilder perfetto, delle canzoni diventate iconiche in un film che ha in qualche modo fatto la storia del cinema per ragazzi, ma non solo, del cinema in generale, e che in qualche modo sa come farsi apprezzare da qualsiasi tipo di pubblico, tanto che anche io, che non lo avevo mai visto, conoscevo molto bene alcune delle sue scene più famose.

Partecipano alla rassegna anche gli altri supereroi della Geek League (i link sono in continuo aggiornamento):

15/07: The Reign of Ema - Cinema Ragazzi
18/07: Conte Gracula - ParaNorman

5 commenti:

  1. Un classicone per ragazzi, vintage e ancora bellissimo.
    La versione moderna di Burton non ha la minima forza dell'originale, a mio avviso.

    Moz-

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  2. Un classico, di ben altro livello rispetto a quello di Burton.

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  3. Visto da ragazzino e da adulto e l'effetto è sempre il medesimo, ovvero meraviglioso, ancora adesso tecnicamente, concettualmente ed artisticamente di gran livello ;)

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  4. Visto e rivisto più volte fin da quando ero piccolo. Un classico che mai passerà di moda e che Burton non è riuscito a replicare...

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  5. Non dico di conoscerlo a memoria, ma l'ho visto così tante volte... è un film molto carino, Wonka ha il comportamento che tengono certe fate ambigue nelle fiabe - premiare i buoni e punire con crudeltà gli altri - e certe parti sono praticamente horror, per esempio la scena in barca, nel tunnel...
    Concordo con Moz sul fatto che il remake di Burton non sia allo stesso livello - soprattutto perché ci sono gli hoompa loompa (si scriverà così?) che rappano :( anche se lì ho apprezzato l'approfondimento sulle origini di Wonka.

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