mercoledì 24 luglio 2019

Spider-Man: Far from Home di Jon Watts (2019)

USA 2019
Titolo Originale: Spider-Man: Far from Home
Regia: Jon Watts
Sceneggiatura: Chris McKenna, Erik Sommers
Durata: 129 minuti
Genere: Azione, Supereroi


"Avengers: Endgame" è da pochi giorni diventato il film con il maggiore incasso della storia del cinema, superando "Avatar" di James Cameron. Certo, il film ha avuto, con la scusa di alcune scene inedite, ben due uscite cinematografiche e il pubblico ha comunque risposto presente, però il traguardo, per il Marvel Cinematic Universe, è comunque di quelli grossi e importanti. La cosiddetta "fase 3" però non era ancora finita e l'uscita di "Spider-Man: Far from Home", il secondo film del Marvel Cinematic Universe" dedicato all'alter ego di Peter Parker, era quella designata alla chiusura vera e propria del cerchio. Dal prossimo anno si aprirà una nuova fase i cui obiettivi, punti finali o punti fermi non sono ancora ben chiari, ma della quale sono stati rivelati i titoli che già di loro mi hanno messo una certa curiosità addosso. Il cast del precedente film è stato confermato in toto, con Tom Holland ad interpretare Peter Parker, Marisa Tomei ad interpretare la zia May e Zendaya nei panni di MJ Jones, mentre viene inserito con un ruolo di maggiore importanza Samuel L. Jackson e, ad interpretare Mysterio abbiamo Jake Gyllenhaal, uno degli attori che da queste parti sono maggiormente apprezzati.
Sono passati otto mesi dagli eventi narrati in "Avengers: Endgame": Peter Parker ha ricominciato la scuola e scopriamo subito che tutti coloro che erano stati cancellati in "Avengers: Infinity War" dallo schiocco di Thanos sono ritornati indietro con la stessa età e le stesse sembianze di cinque anni prima, quindi in qualche modo costretti a riprendere la scuola mentre i loro compagni rimasti in vita sono cresciuti e andati avanti con gli studi. Peter Parker e la sua classe stanno per recarsi in gita in Europa e il ragazzo, assieme al suo amico Ned, ha elaborato un piano per conquistare MJ. Una volta che la classe è arrivata a Venezia compare dalle acque un misterioso essere gigantesco, che attacca la popolazione e distrugge la città, finendo per venire neutralizzato da un supereroe misterioso di nome Quentin Bekc, che rivelerà a Peter di essere venuto da un universo parallelo per sconfiggere gli Elementali che hanno distrutto la sua famiglia nel suo universo di appartenenza. L'ultimo Elementale rimasto, quellosta per attaccare Praga nel giro di pochi giorni e Peter Parker verrà costretto da Nick Fury - dirottando la gita della sua classe - a recarsi nella città, per aiutare Beck a sventare la minaccia.
A dir la verità non è che me lo aspettassi del tutto, qualche dubbio lo nutrivo, ma questo "Spider-Man: Far from Home" mi ha convinto appieno, anche se non proprio dall'inizio e nonostante una prima parte decisamente più debole, nonostante ricca di contenuti, rispetto alla seconda. La chiusura del cerchio che molti sostenevano sarebbe dovuta avvenire con "Avengers: Endgame", sembra essere in realtà avvenuta con questo film, in cui sembra quasi che lo stesso Marvel Cinematic Universe stia cercando il supereroe che, nel corso dei prossimi anni, andrà a sostituire Iron Man, designando come erede proprio quello Spider-Man per cui tanta fatica si è fatta per ottenerne i diritti. "Spider-Man: Far from Home" è forse uno dei primi film del MCU che sviluppa il personaggio principale in modo da mettere bene in evidenza quanto il supereroe abbia il dovere di conciliare la propria vita da salvatore del mondo con quella di persona normale, che si innamora dei suoi coetanei e vorrebbe anche solo farsi una settimana di vacanza assieme ai suoi amici e il fatto che venga scelto quello che è il supereroe più giovane del gruppo per raccogliere la pesante eredità di Tony Stark mette bene in evidenza i sentimenti contrastanti che vive il protagonista nelle missioni a cui è chiamato a partecipare. La narrazione viene affrontata con un tono particolarmente leggero, che rende questo film, un po' come tutti quelli del Marvel Cinematic Universe adatto per tutti i tipi di pubblico, ma soprattutto per i ragazzi e le famiglie, in cui però l'intera prima parte procede in maniera decisamente troppo veloce tanto da rendere difficile al pubblico - parlo da non lettore dei fumetti che non conosce il personaggio di Mysterio - credere che la vera minaccia siano gli Elementali e che Beck non nasconda qualcosa. La seconda parte, nel momento in cui Beck rivela la sua natura e tutte le sue intenzioni, diventa però una vera e propria bomba: il ritmo si stabilizza e diventa più accattivante, le scene d'azione sono gestite in maniera spettacolare e il rapporto tra Peter Parker e MJ prende letteralmente il volo, diventando una delle prime storie d'amore del Marvel Cinematic Universe che ritengo essere veramente carine, con i due che stanno benissimo insieme e con anche il personaggio di MJ scritto in maniera certosina, anche se ovviamente meno approfondito rispetto al protagonista, ma con un potenziale davvero interessante. A funzionare a meraviglia poi è anche Jake Gyllenhaal, che interpreta un perfetto Mysterio ed è in grado di rendere il suo villain in questo film veramente accattivante: non penso sia un caso poi che i due migliori villain del Marvel Cinematic Universe, Thanos escluso, siano proprio quelli dei film su Spider-Man, almeno secondo la mia opinione.
Prima di qualche piccolo spoiler, dunque, c'è da dire che questo "Spider-Man: Far from Home", vera chiusura del cerchio della fase 3 del Marvel Cinematic Universe e punto di unione con la prossima fase i cui film già mi hanno fatto venire l'acquolina in bocca, dopo una prima parte di buon livello, ma che sicuramente poteva essere gestita meglio, risulta essere una discreta bomba, soprattutto a livello di scrittura, con i personaggi principali che vengono ben approfonditi e con cui è facile, per lo spettatore, immedesimarsi.

Voto: 8

[DA QUI IN POI POSSIBILI SPOILER]
Dopo un film in cui non molte sono le rivelazioni e le sorprese - a parte il fatto che Quentin Beck fosse il vero cattivo, che però era una cosa abbastanza telefonata - sono le due scene dopo i titoli di coda a darci motivi di cui riflettere per quella che sarà la prossima fase del Marvel Cinematic Universe. Il primo riguarda proprio il personaggio di Spider-Man, con Mysterio che rivela al mondo il suo vero piano, ovvero quello di rendere Spider-Man un fuorilegge, facendolo passare per il suo assassino. Geniale l'idea di far dare la notizia in mondo visione ad un Jonah Jameson interpretato da J. K. Simmons, roba da alzarsi ed applaudire per un'ora. Interessantissima anche la seconda scena dopo i titoli di coda, in cui ci viene rivelato che in realtà Nick Fury e Maria Hill sono i due Grull Skrull - se non doveste capire il motivo per cui li ho chiamati Grull sappiate che lo possono capire solo due persone al mondo, semmai mi leggeranno - che avevamo conosciuto in "Captain Marvel", il che apre ad un sacco di riflessioni sia sul passato sia sul futuro del MCU: da quanto tempo i due sono stati sostituiti dagli Skrull? Cosa succederà ora che il vero Nick Fury sta per ritornare? Per questa e per altre domande c'è da aspettare il 2020 però!

1 commento:

  1. SPOILER


    Leggendo qui e là pare che Fury sia già stato sostituito da Talos (magari non sempre) dopo Avengers, perché in Age of Ultron mangia toast tagliati per diagonale, cosa che in Captain Marvel ha detto di odiare.

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