lunedì 8 luglio 2019

Pokémon: Detective Pikachu di Rob Letterman (2019)



USA, Giappone 2019
Titolo Originale: Pokemon: Detective Pikachu
Sceneggiatura: Nicole Perlman, Rob Letterman, Dan Hernandez, Benji Samit, Derek Connolly
Durata: 104 minuti
Genere: Fantastico, Avventura


Un paio di mesi fa, all'uscita di "Pokémon Detective Pikachu", ero pervaso da una certa curiosità: chiunque abbia vissuto nella mia generazione ha avuto modo di conoscere i Pokémon, di guardare l'anime di pomeriggio di ritorno da scuola, di giocare al videogioco su Game Boy - io avevo "Pokémon Giallo" - e di vedere gli OAV tratti dall'anime. Nel 2016 poi gli stessi Pokémon sono tornati alla ribalta, grazie al gioco "Pokémon Go", che ha buttato fuori di casa gente di qualsiasi tipo a catturare Pokémon in giro per le strade del proprio paese e tra queste persone, per un mesetto buono, ci sono stato anche io, poi il fenomeno è un po' scemato, ma l'applicazione è ancora lì sul mio smartphone e ogni tanto mi capita di riaprirla. Ora, avendo io da piccolo apprezzato principalmente la prima serie anime dedicata ai Pokémon, sono abbastanza radicale riguardo ad un concetto: i Pokémon sono 151 e quei 151 conosco, se ne vedo il nome mi ritorna in mente il loro aspetto, tutti quelli venuti dopo non sono mai esistiti, motivo per cui anche io, quando è stata inserita la seconda generazione nel gioco di "Pokémon Go" ho un po' smesso di giocarci assiduamente. Attendevo dunque con una certa curiosità l'uscita di "Pokémon: Detective Pikachu", una pellicola in live action con i personaggi che tanto mi erano piaciuti durante la mia infanzia dedicata principalmente alla prima - e unica esistente - generazione di Pokémon.
Il film inizia con la fuga di Mewtwo da un centro di ricerca segreto in cui era rinchiuso. Subito dopo la sua fuga avviene uno spaventoso incidente automobilistico, apparentemente provocato dallo stesso Mewtwo. Subito dopo ci viene presentato Tim Goodman, interpretato da Justice Smith, ragazzo che ha sempre sognato di diventare un allenatore di Pokémon, ma che si ritrova a lavorare come agente assicurativo. Informato della morte del padre, con il quale aveva tagliato i ponti da tempo, si reca a Ryme City, cittadina in cui umani e Pokémon vivono in perfetta armonia. Lì conoscerà la giovane reporter Lucy Stevens, interpretata da Kathryn Newton, e incontrerà anche il Pikachu del padre, capace di parlare e in grado di farsi comprendere solamente dallo stesso Tim, rivelando anche il fatto di non ricordare più nulla della sua vita passata e di non sapere come sia capace di parlare. Il suo obiettivo è quello di scoprire se Harry, il padre di Tim, possa essere ancora vivo e vuole convincere Tim ad aiutarlo in questa indagine.
A visione di questo film terminata ho subito compreso quanto in fin dei conti avessi ottenuto da "Pokémon: Detective Pikachu" ciò che mi aspettavo, niente di più e niente di meno. É sicuramente una pellicola divertente in cui il regista Rob Letterman continua un po' il percorso di revival dei miti d'infanzia degli anni novanta cominciato quattro anni fa con il carinissimo "Piccoli brividi". Anche in "Pokémon: Detective Pikachu" il lavoro svolto dal regista nell'atto di costruire la giusta atmosfera che potesse accattivare sia chi da piccolo ha avuto modo di apprezzare tutto il franchise dedicato a quei piccoli mostriciattoli, sia chi sta tentando di avvicinarvisi solo ora. In questa cittadina portata al cinema da Rob Letterman in cui Pokémon e umani vivono in armonia si ha una bella sensazione di immersione in una vicenda che sa come catturare l'attenzione del suo pubblico, pur essendo essa rivolta principalmente ad un pubblico giovanissimo può essere apprezzata anche da chi ha da tempo raggiunto l'età adulta. Il design dei vari Pokémon poi è di assoluto livello e non sarebbe potuta andare diversamente: siamo in un film in live action in cui una buona percentuale dei personaggi presenti al suo interno sarebbe stata da creare in computer grafica, ma ci troviamo davanti ad una CGI che rende tutti i Pokémon credibili e ben inseriti all'interno dell'ambientazione, con Pikachu, Psyduck e Mewtwo resi tutti nella maniera migliore possibile. Il fatto poi di ricollegarsi in maniera abbastanza diretta con il primo OAV "Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora" - tra l'altro si chiama "Mewtwo colpisce ancora" anche se era la prima volta che colpiva - è un colpo al cuore per chi quel film era andato a vederlo al cinema rimanendone estasiato.
Insomma, "Pokémon: Detective Pikachu" è il film che chi da bambino era stato fan dei Pokémon voleva assolutamente vedere e riesce a rivelarsi divertente, comunicando su più livelli sia ai fan di vecchia data sia a chi solo ora si avvicina al mondo dei Pokémon. Ovvio che non siamo davanti ad un film trascendentale, ma non era nemmeno quello che avrei voluto da una pellicola del genere: la mia bella ora e quaranta di spensieratezza l'ho avuta ed alla fine direi che è più che abbastanza così!

Voto: 6,5

1 commento:

  1. Quando esplose la moda dei Pokémon avevo già quasi l’età per comprarmi la birra e firmarmi le giustifiche da solo, quindi non li ho mai capiti per davvero. Eppure da perfetto ignorante posso dire che il film fa il suo dovere, ed è anche divertente a tratti ;-) Cheers

    RispondiElimina

Quando commentate ricordate che si sta pur sempre parlando di opinioni, quindi siate educati. Apprezzo sempre una punta di sarcasmo, sarò il primo a tentare di rispondervi a tono.

Non sono in cerca di prestiti ultravantaggiosi, ma sono ben disposto verso le donazioni spontanee!