martedì 30 luglio 2019

Midsommar - Il villaggio dei dannati di Ari Aster (2019)



USA 2019
Titolo Originale: Midsommar
Regia: Ari Aster
Sceneggiatura: Ari Aster
Durata: 147 minuti
Genere: Horror, Drammatico


Quando ho scoperto, solamente un paio di mesi fa, che già a fine Luglio del 2019 sarebbe uscito il nuovo film di Ari Aster, a solo un anno di distanza da quel "Hereditary - Le radici del male" che lo scorso anno mi aveva impressionato, fatto paura tanto da guadagnarsi il titolo di personale film dell'anno, ho cominciato ad andare in fibrillazione. I trailer mostrati in sala prima delle mie visioni cinematografiche di questi mesi erano stati bravi a creare l'attesa ed erano montati in maniera spettacolare, forse snaturando poi il film per come si è rivelato e sicuramente ingannando i più, che anche grazie a quel sottotitolo "Il villaggio dei dannati" avrebbero potuto pensare ad un horror tradizionale. Dal suo primo film però avremmo dovuto capirlo: Ari Aster pare non essere uno che ami fare cose tradizionali, è un regista che divide, un po' come ha già fatto con lo stesso "Hereditary" che aveva fatto nascere discussioni e flame sui social, ma soprattutto sa benissimo come maneggiare il mezzo cinematografico, sa come ci si comporta dietro la macchina da presa e se con "Hereditary", pur mettendoci la sua buona dose di originalità, di creatività e di anticonvenzionalità, aveva diretto ad ogni modo un horror molto vicino ai canoni del genere, con "Midsommar - Il villaggio dei dannati" l'effetto è assolutamente straniante, si rimane davvero spiazzati. Mi sono fiondato a vederlo Sabato, al suo terzo giorno di proiezione e vediamo un po' come sono andate le cose.
Dani Ardor, interpretata da Florence Pugh, è una studentessa universitaria che vive un forte periodo d'ansia durante il quale, come se non bastasse, vive il suicidio della sorella che decide di uccidere anche i suoi genitori. Ha un rapporto piuttosto ambiguo con il suo ragazzo storico Christian, interpretato da Jack Reynor - che sembra intenzionato a lasciarla -, e decide così di unirsi a lui e al suo gruppetto di amici per un viaggio in Svezia alla scoperta di una misteriosa festa ancestrale di mezza estate che si tiene nel villaggio di Hårga, villaggio in cui è nato il loro amico svedese Pelle, interpretato da Vilhelm Blomgran. Una volta arrivati sul posto inizieranno a far conoscenza con i gentili abitanti del villaggio che però, per questi festeggiamenti, prevedono dei riti piuttosto ambigui e talvolta addirittura atroci, che spingono alcuni dei partecipanti a voler fuggire dal villaggio per gli orrori a cui devono assistere.
Lo dico subito, senza mezzi termini: ho adorato questo film, sicuramente è un film imperfetto, ma il fatto che Ari Aster abbia messo al suo interno tutto o quasi ciò che desiderava, apparentemente senza vincoli produttivi, lo rende sicuramente affascinante. Mentre infatti "Hereditary" aveva un impianto abbastanza tipico del genere horror, da cui il regista si discostava a tratti per far vedere anche il dramma umano dei suoi personaggi, con "Midsommar - Il villaggio dei dannati" ci troviamo davanti ad un film che è difficilissimo da catalogare, ma che deve sicuramente moltissimo a quel capolavoro che è "The Wickerman", da cui prende sicuramente ispirazione per la sceneggiatura. Già in questo suo secondo film lo stile di Ari Aster è ben riconoscibile, c'è una cura maniacale per i dettagli, ogni inquadratura è studiata e il ritmo, estremamente lento, contribuisce enormemente a creare angoscia nello spettatore. La prima parte, in cui viene mostrato il dramma familiare della protagonista è intrigantissima, riesce a far entrare lo spettatore nel modo migliore all'interno della narrazione, che diventa ancora più interessante nelle fasi successive in cui vediamo il primo inserimento dei nostri personaggi all'interno della comunità di Hårga, una comunità gentile e accogliente che però risulta inquietante sin dalle prime battute e si ha subito il sospetto che al suo interno succeda qualcosa di sconvolgente - il rito dell'ättestupa ne è un esempio lampante. La parte finale però, purtroppo, perde leggermente di mordente, perdendosi un po' troppo nella descrizione analitica dei riti svolti dalla comunità - tutti inventati dal regista e collaboratori - anche se ciò che ci viene mostrato crea una certa suggestione nello spettatore, purtroppo scadendo nel trash e nell'involontariamente ridicolo in un paio di scene, che saranno ben identificabili alla visione del film.
"Midsommar - Il villaggio dei dannati" risulta essere dunque un horror che nulla ha a che fare con gli horror classici e che sicuramente ha un debito bello grosso con "The Wickerman" dal quale però si distacca molto a livello tecnico, per quanto riguarda la gestione del ritmo e le inquadrature ricercate ed estremamente dettagliate. Dal punto di vista recitativo mi ha convinto in maniera particolare solo Florence Pugh, il personaggio sicuramente meglio sviluppato, mentre gli attori che interpretano gli altri suoi amici non mi sono sembrati dei mostri di recitazione. Bene invece tutti gli attori che interpretano i personaggi svedesi: gentili e carini, ma ambigui, insomma, estremamente inquietanti. Da comprendere e da studiare più approfonditamente il significato metaforico della trama che si incentra moltissimo sulla relazione tra Dani e Christian e sul loro rapporto estremamente in crisi e che viene portato avanti a forza, risultando in una vacanza da vero e proprio incubo. É sicuramente un film che mi sento di consigliare caldamente, va però visto con lo spirito giusto e mettendosi subito il cuore in pace: se volete vedere qualcosa di simile ad "Annabelle 3", che per me, ribadisco, non è un film, ma una casa degli orrori, questo film ne è diametralmente opposto. In meglio, ovviamente.

Voto: 8

3 commenti:

  1. Contento ti sia piaciuto. Lo dicevo alla Bolla ieri sera. Esteticamente è straordinario, ma si ride, e per i motivi sbagliati. Aster dovrebbe farsi seguire da uno sceneggiatore bravo, perché lui al secondo film già inizia a ripetersi e girare a vuoto. Temo potrebbe restare la delusione dell'anno.

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  2. Vorrei vederlo, ma non so se vale la pena vederlo al cinema ( se arriva da me ) o aspettare tempi migliori. Hereditary mi era piaciuto un sacco!

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  3. Vale la pena guardare buoni film qui https://filmsenzalimiti.page/ Il sito è adatto in tutti i sensi e mi è davvero piaciuto tutto, quindi ti consiglio di conoscerlo e te stesso.

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