lunedì 17 febbraio 2020

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn di Cathy Yan (2020)



USA 2020
Titolo Originale: Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn
Regia: Cathy Yan
Sceneggiatura: Christina Hodson
Durata: 109 minuti
Genere: Azione


Possiamo da tempo considerare morto e defunto il cosiddetto "DC Extended Universe", non ce ne vogliano i produttori della Warner Bros che avrebbero voluto imitare la Disney quando ormai undici anni fa cominciò il suo Marvel Cinematic Universe, ma da quelle parti, decisamente, non sono stati per nulla bravi, probabilmente non ci hanno creduto fin dall'inizio e i risultati sono stati davanti agli occhi di tutti, soprattutto in seguito al disastro di "Batman V. Superman - Dawn of Justice" e dopo che "Justice League" - che comunque schifo non mi aveva fatto - aveva ottenuto solamente critiche negative il progetto è stato abbandonato in favore di film standalone dedicati ai vari personaggi senza necessariamente dover fare dei collegamenti tra di essi. Ne è stato un buon esempio, in tal senso, "Shazam", un film simpaticissimo che, non dovendo necessariamente essere inserito in un contesto in cui fossero presenti gli altri supereroi, aveva saputo fare breccia sia nella critica sia nel pubblico, limitandosi solamente a qualche piccolo riferimento agli altri film e non a veri e propri collegamenti. Per capire a fondo "Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn bisogna però aver visto "Suicide Squad", altro film attesissimo dal pubblico qualche anno fa che però aveva mediamente deluso, contribuendo però a rendere iconico il personaggio di Harley Quinn, diventato subito uno dei cosplay più inflazionati nelle varie fiere dei fumetti o del cinema. Personaggio fortemente collegato al peggior Joker cinematografico di sempre - non per altro, ma tutti si aspettavano una presenza importante del personaggio in "Suicide Squad", invece è più inutile di un culo senza il buco - questo seguito sarebbe dovuto essere non soltanto il proseguimento della storia di Harley Quinn, ancora una volta interpretata da una sempre magnifica Margot Robbie, ma anche l'introduzione di una nuova squadra di eroine, le Birds of Prey appunto, composta da Harley Quinn, da Cacciatrice - la bellissima Mary Elizabeth Winstead - e Black Canary - altra bellissima come Jurnee Smollett-Bell - su cui magari basare dei film in futuro, eventualmente. Alla regia del film abbiamo Cathy Yan, il cui unico film prima di questo era stato "Dead Pigs" nel 2018, film di cui non ho mai sentito parlare, poi cercherò in qualche modo di non affrontare assolutamente il tema dell'affidare questo film ad una regista donna, scelta che ci sta, ovviamente, ma non costringetemi assolutamente a dire che sia un bel film solo perchè diretto da una donna perchè, beh, "Birds of Prey" non lo è manco per sbaglio.
La relazione tra Joker e Harley Quinn, ripresa dopo la sconfitta dell'Incantatrice, è stata troncata nuovamente, ma Harley Quinn non ha ancora avuto il coraggio di dire a nessuno che la relazione sia finita, anche per usufruire dei vantaggi e del rispetto che la relazione con il criminale più temuto di Gotham comporta. Stufa però di mantenere tale segreto, la donna decide di dire al mondo che la relazione tra i due è finita, facendo esplodere la ACE Chemicals, l'industria chimica dove i due si conobbero. La dichiarazione pubblica però farà sì che tutti i torti compiuti ai vari criminali della città si rivoltino contro di lei e ora molte persone hanno un motivo in più per ucciderla. Tra questi vi è il perfido Roman Sionis, interpretato da Ewan McGregor, che, una volta catturata Harley Quinn e in procinto di ucciderla, stringerà un patto con lei per ritrovare la ragazzina che gli ha rubato un preziosissimo diamante, che contiene la chiave per accedere al tesoro della famiglia mafiosa dei Bettinelli, sterminata anni prima dai suoi scagnozzi che però hanno lasciato in vita la figlia Helena, che da qualche tempo si sta vendicando di tutti gli esecutori della strage. Indagando sugli omicidi commessi da Helena, sempre con una balestra, anche il detective Renee Montoya si ritroverà invischiata in questa storia, dovendo seguire le tracce sia di Harley Quinn, sia della Cacciatrice sia della ragazzina che ha rubato il diamante, esperta borseggiatrice.
Devo ammettere che fino all'uscita al cinema di questo film non è che nutrissi grossissime curiosità a riguardo, il problema è che se sei single a San Valentino e buona parte dei tuoi amici è occupato e non hai voglia di vedere altri film, magari prendi, vai al cinema da solo e dai un'opportunità ad una pellicola che si preannunciava leggera e in qualche modo divertente fin dall'inizio. Ora, non vorrei essere tacciato di maschilismo nella recensione di un film che mette al centro proprio tre antieroine donne, ma, per quanto mi riguarda, una delle poche cose positive del film è la presenza, sullo stesso schermo, di Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead e di Jurnee Smollett-Bell, tant'è che al termine della visione, che sinceramente ho anche trovato un po' pallosa oltre a tutti gli altri difetti, ho pensato che avrebbero potuto girare un film intero su sfondo nero con solo loro tre che si muovono e parlano e sarebbe stata la stessa cosa. Sono tutte e tre bellissime, solo uno dei tre è un personaggio un minimo interessante, la protagonista Harley Quinn, mentre le altre due rimangono abbastanza piatte a livello narrativo, sappiamo non molto di loro e il loro carattere non cambia minimamente rispetto all'inizio della pellicola. Un'altra cosa positiva il fatto che le scene d'azione, comunque, sono girate abbastanza bene, anche se in qualche modo risultano essere un po' ripetitive dato che le quelle presenti in questo film sono, bene o male, girate nella stessa maniera.
Finiti i lati positivi del film passiamo a quelli che mi hanno convinto decisamente di meno: innanzitutto proprio il fatto che l'unico personaggio sviluppato a dovere sia quello di Harley Quinn fa calare l'interesse per Black Canary e per Cacciatrice, che praticamente per quanto mi riguarda lo diventano solo dal punto di vista fisico, dato che sono magnifiche. Non vi è una vera e propria fase di costruzione del gruppo delle Birds of Prey, che vengono costituite solamente alla fine del film al termine di un'azione congiunta, in fondo però, per tutto il film, non si ha mai la sensazione di trovarci davanti ad un gruppo di eroine, ma davanti a tre eroine solitarie che cooperano per un caso, assieme, tra l'altro, anche al detective Montoya. Bassi livelli poi, secondo me, anche per la sceneggiatura e la narrazione, cosa ancora peggiore il fatto che le linee temporali siano trattate in maniera non convenzionale per scelta deliberata dagli sceneggiatori che, affidando il ruolo di voce narrante ad Harley Quinn, le danno libertà di narrare gli eventi non dall'inizio, ma come vuole lei. Una scelta che ci sta, molti film sono narrati senza seguire il tempo linearmente, il problema è che qui, forse per superficialità degli sceneggiatori, è tutto un gran casino e viene messa così tanta carne al fuoco che poi era praticamente impossibile sviluppare tutte le sottotrame che vengono inserite. A ciò aggiungiamo anche che il Black Mask interpretato da Ewan McGregor è uno dei villain più inutili che abbia visto in un cinecomic in questi ultimi anni. C'è molto humour inoltre, mi è sembrato che volesse in qualche modo fare contrasto tra il tono infantile della protagonista e la ricerca di uno humour più adulto, roba che se fosse venuta bene penso mi avrebbe soddisfatto parecchio, invece devo dire che mi ha abbastanza irritato.
Non nego che "Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn" sia un film che possa in qualche modo ottenere anche un buon riscontro, forse qualcuno con dei gusti diversi dai miei ci si potrebbe anche divertire. Io purtroppo invece ho trovato un po' tutta la storia noiosa e ripetitiva, tanto da pensare che la pellicola fosse un po' un'accozzaglia di eventi messi insieme un po' alla carlona e con qualche scena d'azione, ben girata, in mezzo.

Voto: 5

1 commento:

  1. Mi è sembrato un film che gonfia le penne per sembrare più grosso di quello che è davvero, ho apprezzato molte cose, tra cui la resa di Gotham City e le protagonista, una più brava (e anche bella) dell’altra, ma di fatto la trama ruota attorno ad un MacGuffin stupidissimo, un pasticcio divertente, ma sempre un pasticcio. Cinque alto per la pubblicazione in sincrono, siamo bellissimi tutti e due vestiti da Harley Quinn :-P :-D Cheers!

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