giovedì 22 novembre 2018

WEEKEND AL CINEMA!

Questa settimana faccio il latitante sul mio blog, non ci sono stati i consueti post del Martedì e del Mercoledì ed il motivo è semplicissimo: settimana scorsa non ho visto nemmeno un film. O meglio, ho tentato di vederne uno a casa mentre ero leggermente influenzato, ma mi sono addormentato tipo subito. Martedì sono stato al concerto di Immanuel Casto, mentre Mercoledì e Giovedì ero in trasferta a Verona per lavoro. L'unico film che ho visto è stato "Arrival", di cui ho dovuto tenere il dibattito al Cineforum. Non può però mancare il consueto post del Giovedì dedicato alle uscite della settimana e ai miei pregiudizi su di essi! Siamo però in una di quelle settimane in cui, dei nove film in uscita, non saprei nemmeno quali mettere in evidenza: mi sa che a sto giro al cinema non ci vado, e mi recupero il film dei Coen uscito su Netflix!!!


Robin Hodd di Otto Bathurst

Ennesima trasposizione della storia del ladro che rubava ai ricchi per dare ai poveri ed ennesima trasposizione di cui la popolazione universale non sentiva proprio il bisogno. Che poi, quello con Kevin Costner è una tamarrata, ma ha segnato in qualche modo la mia infanzia, "Robin Hood - Un uomo in calzamaglia" è un capolavoro, mentre quello di Ridley Scott manco l'ho visto. Questo mi sa che farà la stessa fine...

La mia aspettativa: 4/10


A Private War di Matthew Heineman

Biopic dedicato alla corrispondente di guerra Marie Colvin, con Rosamunde Pike nei panni della protagonista. Non penso che come film possa tanto discostarsi dalla convenzionalità del genere biografico, vedendo il trailer si spera comunque in un realismo un po' più crudo rispetto al solito. Non so bene cosa aspettarmi e non so nemmeno bene se andrò a vederlo questo film sinceramente.

La mia aspettativa: 5,5/10


Le altre uscite della settimana

Black Tide: Noir alla francese con Vincent Cassel che in questa settimana di carestia potrebbe piacevolmente sorprendermi.
Conta su di me: Dalla Germania arriva il film sentimentale impegnato che lascerò passare inosservato.
Il vizio della speranza: Anche dall'Italia arriva il film impegnato. Fortuna che lo proietteranno in tre sale in croce.
Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi): Normalmente lo humour britannico mi piace anche. Ho visto il trailer e temo che questo film possa provocarmi l'orticaria, purtroppo.
Seguimi: Altro film italiano impegnato di cui farò tranquillamente a meno.
Troppa grazia: Si sta parlando molto in questo periodo di questa commedia come una delle più divertenti degli ultimi mesi. Un po' ci spero, sinceramente.
Upgrade: Non so bene cosa aspettarmi da questa pellicola multigenere diretta dallo sceneggiatore di "Saw - L'enigmista".

2 commenti:

  1. Quando è uscito il re Artù di Guy Ritchie, sono corso a rivedermi “Excalibur”, già so che dopo questo Robin Hood, dovrà rivedermi quello con Kevin Costner e quello della Disney per fare pace con l’arciere di Sherwood ;-) Cheers

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  2. Quello di Ridley Scott non era malaccio..un Robin Hood vecchiotto e panciuto però col carisma di Russel Crowe.. qui invece c'è un Robin Hood giovinastro..mah

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