lunedì 9 ottobre 2017

1992

1992
(serie TV)
Episodi: 10
Creatore: Stefano Accorsi
Rete Italiana: Sky Atlantic, Sky Cinema 1
Cast: Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, Domenico Diele, Tea Falco, Alessandro Roja, Antonio Gerardi
Genere: Drammatico


Sono passati ormai due anni dall'uscita su Sky Atlantic e su Sky Cinema 1 di "1992", prima stagione di una trilogia ideata da Stefano Accorsi - poi su questa cosa ci torneremo per una piccolissima protesta - dedicata agli anni delle indagini su Mani Pulite, anni in cui io avevo tra i due e i quattro anni e che dunque non ho potuto vivere sulla mia pelle dato che ero troppo piccolo per capire - ecco, ora sono troppo stupido invece, ma questo è un altro discorso -, ma sui quali ho letto qualcosa su vari siti divulgativi e su Wikipedia, senza però avere una panoramica completa su una questione che ha contribuito in qualche modo a cambiare la storia del nostro paese. Che poi sappiamo tutti, bene o male, come andrà a finire questa trilogia, dato che nel 1994 Silvio Berlusconi venne nominato Presidente del Consiglio - capito, populisti da strapazzo? NOMINATO DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, non ELETTO DAL POPOLO, PERCHÈ IL POPOLO NON ELEGGE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MA IL PARLAMENTO, IGNORANTI DI MERDA! - e dopo la Sua venuta non è che siamo poi stati così tanto meglio.
"1992" non è però una serie che parla di politica nè si concentra esclusivamente sulle vicende giudiziarie legate ai politici di spicco di quegli anni, o meglio, in alcuni momenti lo fa, ma si concentra principalmente sulle storie di alcuni personaggi che portano avanti la propria attività o professione vivendo, chi più dall'interno, chi in maniera più marginale, la situazione di quegli anni. Ci vengono mostrate dunque le vicende di Leonardo Notte, interpretato dall'ideatore della serie Stefano Accorsi - ripeto, su sta cosa ci torneremo più avanti -, pubblicitario di successo di Publitalia '80, quelle di Pietro Bosco, interpretato da Guido Caprino, ex militare ora con un seggio in parlamento con la Lega Nord - ah, ecco, quegli anni sono anche stati quelli del successo di una delle piaghe peggiori che attualmente hanno un peso nel nostro paese, la Lega Nord -, quelle di Bibi Mainaghi, interpretata da Tea Falco, figlia di un imprenditore di successo del mondo della sanità, quelle di Veronica Castello, interpretata da Miriam Leone - e su di lei ci torneremo più avanti -, aspirante showgirl e quelle di Luca Pastore, interpretato da Domenico Diele, poliziotto affetto da HIV.
Fondamentalmente sono rimasto particolarmente soddisfatto dalla visione di questa "1992", che chiaramente vive, come moltissime altre produzioni, su pregi e difetti particolari, difetti che si esplicitano, almeno per quel che riguarda la mia opinione, più che altro dal punto di vista tecnico. Sì perchè, obiettivamente, su come è stata costruita la trama non avrei nulla da ridire. La storia è corale e le singole vicende dei vari personaggi si incastrano particolarmente bene e il ritmo, seppur non forsennato, è gestito in maniera lodevole. In ogni storia corale mi ritrovo sempre, fondamentalmente, a preferire una storia rispetto ad un'altra, vedi ad esempio in "Game of Thrones" in cui vi erano fino alla scorsa stagione moltissime storie alcune delle quali vivevano addirittura di vita propria rispetto alla trama generale della serie. Qui in realtà non avviene questo e la cosa è assolutamente lodevole: tutte le storie sono interessanti e, anche se i personaggi in questione non sono proprio degli esempi positivi o con cui è facile empatizzare, alla fine tutte le vicende sembrano assumere la stessa dignità e la stessa importanza.
A piacermi di meno sono state invece le interpretazioni degli attori, alcune buone, altre decisamente meno. Per quanto riguarda quello che è ritenuto il protagonista della vicenda Stefano Accorsi - su cui vi ricordo che dobbiamo ritornare più avanti - mi sono già espresso più volte su queste pagine pensando che la sua fosse una recitazione troppo impostata per piacermi per davvero, mi ero ricreduto un p' con il film "Veloce come il vento", ma qui conferma tutte quelle che sono le mie perplessità su di lui. Stesso discorso vale per Guido Caprino, che l'anno scorso abbiamo visto ne "I Medici", la cui recitazione a tratti mi ha abbastanza irritato, sarà che il suo personaggio, per quanto secondo me sia uno dei più positivi, appartiene a quel gruppo parlamentare piaga che io non posso fare altro che odiare e quindi non posso apprezzarlo quasi per partito preso. Tea Falco è stata criticatissima per la sua interpretazione di Bibi Mainaghi: su di lei ho opinioni contrastanti, all'inizio la sua recitazione ci stava per dare voce ad un personaggio "maledetto" che deve trasudare scazzo totale ad ogni parola, alla lunga però la cosa dà un po' fastidio e magari sarebbe stato meglio non mangiarsi così tante parole nel corso dell'interpretazione. Bene invece Domenico Diele e soprattutto Miriam Leone, che a dispetto dei palcoscenici da cui è stata scoperta su cui ci sono sempre parecchi pregiudizi - Miss Italia - sta dimostrando di avere qualcosa in più come attrice oltre che come donna - ah, anche su di lei dobbiamo tornare più avanti, ricordate -. Mi è piaciuto particolarmente anche Antonio Gerardi nei panni di Antonio Di Pietro, che è riuscito a non rendere il suo personaggio macchiettistico a dispetto di quanto il suo corrispettivo reale si prestasse particolarmente bene per diventare una macchietta.
Insomma, "1992" si è rivelata essere sin dai primi episodi una buonissima serie, in cui la storia reale fa da sfondo in maniera egregia e quando diventa invadente nelle storie dei personaggi presentatici lo fa in maniera sempre coerente, influenzandole e cambiandole a suo piacimento.

Voto: 8

Ah giusto, vi avevo promesso che saremmo tornati su una questione, anzi su due, che poi in realtà è sempre la stessa: la serie è stata ideata da Stefano Accorsi, che in più di un'occasione nel corso degli episodi si porta a letto Miriam Leone. Chiamatelo stupido voi uno che promuove e dà vita ad una serie e subito interpreta una scena di sesso con la più smisuratamente bella del cast e che va vicina ad essere tra le donne più belle del mondo!

4 commenti:

  1. Anche a me è piaciuta molto, i dialoghi a volte sono un po' forzati e anche se non vado pazzo per Accorsi qui è proprio alle prese con un personaggio giusto per lui. Guido Caprino vince a meni basse, riesce a far funzionare un personaggio ignorante e sgradevole, un trucido candido che si perde tra le maglie delle politica. Aspetto il tuo parere su "1993" ;-) Cheers

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  2. E menomale che non parla di politica, altrimenti mi sarei annoiato e non mi sarebbe piaciuta ne questa ne la successiva ;)
    Comunque sì, Miriam è davvero meravigliosa :)

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  3. Quindi dici che l'idea di Stefano Accorsi non era quella di fare una serie ambientata nell'Italia di Mani Pulite, quanto quella di fare una serie in cui lui si ciula Miriam Leone?
    Perché quest'idea non è venuta a me? :)

    1992 comunque è piaciuta decisamente anche a me.
    1993 invece mi ha entusiasmato di meno, ma probabilmente ne riparlerai a breve...

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  4. Concordo con gli stimati colleghi qui sopra :) Devo ancora recuperare 1993, ma 1992 è stata una graditissima sorpresa, con qualche difetto ma un numero sicuramente maggiore di pregi. Tipo Miriam Leone, appunto.

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