venerdì 4 maggio 2018

Ammore e malavita dei Manetti Bros. (2017)

Italia 2017
Titolo Originale: Ammore e malavita
Regia: Manetti Bros.
Sceneggiatura: Michelangelo La Neve, Manetti Bros
Cast: Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo, Giovanni Esposito, Ivan Granatino, Giuseppe "The King" Danza, Claudia Federica Petrella, Antonella Morea, Marco Mario de Notaris, Rosalia Porcaro, Patrizio Rispo, Ronnie Marmo, Stefano Moffa, Lucianna De Falco, Graziella Marina, Antonio Fiorillo, Antonino Iuorio, Giovanni Napolitano, Mario Rivelli, Andrea D'Alessio, Tia Architto, Pino Mauro, Antonello Cossia
Durata: 133 minuti
Genere: Commedia, Musical, Azione


Ho aspettato tantissimo tempo prima di riuscire a vedere "Ammore e malavita" dei Manetti Bros., film italiano presentato lo scorso anno alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia che era riuscito ad attirare su di sè le lodi di buona parte del pubblico cinefilo e della critica. Gli scogli sono stati fondamentalmente due: il primo la mancanza di tempo e l'impossibilità di recarmi al cinema in settimana ad una proiezione delle 22:30 sapendo che il film, nel cinema che frequento, il film comincia trentacinque minuti dopo l'orario comunicato. Che fossero trentacinque minuti di soli trailer la cosa mi starebbe anche quasi bene, peccato che i trailer siano un piacevole intermezzo tra uno spot pubblicitario e l'altro. Il secondo motivo è il problema serissimo che ho con tutti quei film in cui i protagonisti cantano in napoletano: avere un padre che spesso si guardava le sceneggiate con Nino D'Angelo - che recito meglio io porca troia - e quelle con Mario Merola ha influito molto su questo mio serissimo problema con il genere, che semplicemente detesto perchè trovo che i due filoni da me citati siano, in toto, l'esaltazione del trash quello brutto, l'esaltazione di una componente peggio che mediocre del cinema italiano degli anni settanta, film che non erano nemmeno abbastanza brutti da fare il giro.
Ho deciso dunque di vedere "Ammore e malavita" in home video e devo dire che ne sono rimasto piuttosto soddisfatto. Certo, non è come alcuni lo hanno definito dopo la presentazione a Venezia un "La La Land" alla napoletana, ma sicuramente è un film in grado di offrire buoni spunti, sia musicali sia su un cinema di genere all'italiana che ultimamente in pochi stanno tentando di affrontare e i Manetti Bros. sono tra i pochi che ci provano. "Ammore e malavita" narra la storia di Don Vincenzo Strozzalone, interpretato da Carlo Buccirosso, che, sopravvissuto ad un attentato ai suoi danni, scopre di essere stanco della sua vita da malavitoso e decide di ritirarsi. Sotto consiglio della moglie Maria, interpretata da Claudia Gerini, decide di fingere la sua morte. L'inganno però è destinato a durare poco, dato che in ospedale, al momento e nel posto sbagliato, è presente Fatima, interpretata da Serena Rossi, che viene a conoscenza del segreto e il boss ordina di eliminarla. Ciro, uno dei due scagnozzi del boss interpretato da Giampaolo Morelli, la incontra e riconosce in lei il suo primo grande amore e decide di risparmiarle la vita e di nasconderla dallo zio, che vive di contrabbando.
Il film ci presenta, sin dalle prime battute, una trama piuttosto intricata, decisamente non semplicissima da seguire se non lo si fa con estrema attenzione. C'è da aggiungere poi che la trama, già di suo non semplicissima, viene arricchita di intrighi e inganni che non solo le danno un certo fascino, ma contribuiscono a creare interesse verso lo svolgimento della vicenda. "Ammore e malavita" è a tutti gli effetti un musical in cui però fanno capolino in maniera piuttosto insistente anche una spiccatissima componente umoristica, una altrettanto spiccata componente drammatica, ma soprattutto una componente action che trae ispirazione a piene mani dai più grandi cult del genere. Scene in cui i Manetti Bros. si trovano magnificamente a proprio agio lasciandosi andare senza troppa vergogna anche a momenti decisamente più trash, assurdi e realisticamente poco credibili.
Arriviamo però a quello che sarebbe dovuto essere il mio più grande problema con questo film: le canzoni in napoletano. Avendo un collega partenopeo che parla sempre con una cadenza insopportabile e quando va in bagno piscia con la porta aperta - storia verissima - potete capire la mia fatica anche solo ad approcciarmi con un film del genere. Eppure le parti musicali, che non sono così eccezionali e per le quali parlare di "La La Land" alla napoletana - anche e non solo per le parti musicali - mi pare un po' esagerato, le ho trovate decisamente coinvolgenti e meno ancorate a quelli che sono i luoghi comuni riguardo un certo tipo di musica - luoghi comuni che spesso nemmeno i vari cantautori napoletani tengono particolarmente a sfatare -. Nonostante i problemi con la lingua le varie canzoni sono orecchiabilissime e alcune di esse anche piuttosto danzerine. Apprezzata poi in particolar modo la maniera in cui esse vengono interpretate dagli attori, che mi sono sembrati tutti piuttosto in parte con una sola riserva sul modo di cantare di Giampaolo Morelli che non mi è piaciuto particolarmente. Insomma con "Ammore e malavita" ci troviamo davanti ad un film che funziona molto bene sia dal punto di vista tecnico, sia da quello della narrazione, con anche le parti musicali che mi hanno coinvolto in maniera particolare e soprattutto senza strafare.

Voto: 7,5

3 commenti:

  1. Alf, io questo ancora non lo vedo e ora voglio assolutamente vederlo, da fan dei Manetti, di Morelli e di... Coliandro. Certo, magari Morelli non canterà eccelsamente, ma va bene lo stesso^^

    Moz-

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  2. Devo proprio recuperalo, me ne state parlando tutti bene, ma tu per me sei sempre la “voce” definitiva che mi ricorda che ho troppi film da recuperare! ;-) Cheers

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  3. Spassososo e azzardato, con una Gerini subito idolo.
    Peccato per la durata, piuttosto eccessiva per una commedia musicale, e per quella regia da sgrezzare...

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