martedì 28 agosto 2018

MINISERIE - The Night Manager



The Night Manager
(miniserie)
Episodi: 6
Regia: Susanne Bier
Cast: Tom Hiddleston, Hugh Laurie, Olivia Colman, Elizabeth Debicki, Tom Hollander, Alistair Petrie, Douglas Hodge, David Harewood, Tobias Menzies, Antonio de la Torre, Adeel Akhtar, Michael Nardone
Genere: Thriller


Non so bene per quale motivo, ma ho aspettato colpevolmente molto prima di vedere "The Night Manager", miniserie televisiva prodotta tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti con protagonisti Tom Hiddleston e Hugh Laurie e tratta da un romanzo di John Le Carrè, che ovviamente non ho letto, ma prometto che farò i compiti nei mesi a venire. Quando però mi sono imbattuto su NowTV in questa miniserie di soli sei episodi, letta la trama, mi sono convinto subito a guardarla, nonostante non sia particolarmente fan delle storie di spionaggio, spinto soprattutto dalla stima che ho per i due attori protagonisti e per Olivia Colman - vista in "Broadchurch" e che vedremo il prossimo anno in "The Crown" nei panni della Regina Elisabetta - che trovo da qualche anno garanzia di qualità.
Jonathan Pine, interpretato da Tom Hiddleston, è un ex soldato dell'esercito britannico che lavora come custode di notte in un albergo a Il Cairo. Durante la sua permanenza nella città, si innamora di una donna, amante del figlio di un politico della città, legato al traffico d'armi e in contatto con il magnate Richard Roper, interpretato da Hugh Laurie, che poco tempo dopo viene uccisa a causa di una fuga di informazioni. Anni dopo Pine incontrerà di persona Roper in un albergo svizzero e, contattato da Angela Burr, interpretata da Olivia Colman, si infiltrerà nella sua organizzazione per diventare anch'egli un trafficante d'armi, con l'obiettivo di incastrare ed arrestare l'uomo.
Nonostante la serie sia spionaggio puro, cosa che difficilmente mi coinvolge - ad eccezione di "Homeland" che seguo con interesse da ormai sette anni -, sono stato catturato da questa miniserie sin dal primo episodio per vari motivi: innanzitutto protagonista e antagonista sono davvero ben interpretati da Tom Hiddleston e Hugh Laurie, giocando molto sull'ironia e sul sarcasmo del secondo che spesso si lascia andare a battutine davvero pungenti e crudeli, in secondo luogo la narrazione è ben costruita e, nonostante non ci siano misteri da svelare, si gioca abbastanza bene con i vari intrighi e le varie mosse che verranno messe in atto dall'uno e dall'altro personaggio per conseguire il proprio obiettivo. Come ogni buona storia di spionaggio vuole poi c'è anche il triangolo amoroso che affascina per la sua pericolosità: sì perchè Jonathan Pine si innamorerà presto di Jed, interpretata da Elizabeth Debicki - sensualissima e alta un metro e novanta, poco meno di me... se solo non portasse i capelli così corti mannaggia -, che però è la donna di Roper e ciò innescherà situazioni pericolose per entrambi estremamente cariche di tensione per lo spettatore. Il suo personaggio ha uno stile particolarissimo, non viene particolarmente approfondita a livello psicologico, ma ogni volta che è in scena la ruba a tutti gli altri attori presenti sullo schermo.
Lo svolgimento narrativo è dei più classici nell'ambito dello spionaggio e rimane intrigante pur non offrendo nulla di nuovo, ma a dare ulteriore lustro alla serie vi è una regia di Susanne Bier che nulla ha da invidiare a prodotti cinematografici che si muovono sullo stesso genere, riuscendo a coinvolgere forse ancora di più nel corso dei suoi sei episodi da un'ora ciascuno.

Voto: 8

5 commenti:

  1. Piaciuta molto anche a me, ha un finale in crescendo davvero avvincente, magari non gli daranno mai la parte, ma Tom Hiddleston qui pare fare le prove generali per diventare il prossimo 007. Cheers!

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    1. Per fortuna - o purtroppo? (si dice così) - non ho mai seguito nè sopportato la saga di 007. Quindi per me questa rimane un'ottima storia di spionaggio con cui Tom Hiddleston ha interpretato bene una spia e Hugh Laurie ha interpretato bene un cattivo fortissimo e la Debicki ha interpretato bene una gnocca alta 1,90.

      Ah, è già una gnocca di 1 e 90?

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  2. Piaciuta tanto anche a me quando la vidi tempo fa, perché avvincente, benissimo interpretata, visivamente e tecnicamente ineccepibile e alquanto intrigante, quest'ultimo punto perché Elizabeth Debicki è tanta roba ;)

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    1. La Debicki deve farsi crescere i capelli, poi può pure diventare una delle mie preferite. Già siamo coetanei e quasi alti uguale (sono sempre più alto io eheh), gli manca solo un punto per essere la perfezione.

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    2. Le manca*, l'italiano è importante.

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