venerdì 26 gennaio 2018

Marvel's Runaways - Stagione 1


Marvel's Runaways
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 10
Creatore: Josh Schwartz, Stephanie Savage
Rete Americana: Hulu
Rete Italiana: Inedita
Cast Rhenzy Feliz, Lyrica Okano, Virginia Gardner, Ariela Barer, Gregg Sulkin, Allegra Acosta, Angel Parker, Randy Sands, Brittany Ishibashi, James Yaegashi, Kevin Weisman, Brigid Brannagh, Annie Wersching, Kip Pardue, James Marsters, Ever Carradine, Nicole Wolf, Danielle Campbell, Julian McMahon
Genere: Azione, Supereroi


Le produzioni cinematografiche e televisive della Marvel spuntano come funghi al cinema e su molti canali televisivi. Ad aprire la strada del Marvel Cinematografic Universe alla serialità televisiva ci ha pensato "Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.", poi seguita da due spin-off come "Marvel's Agent Carter" ed il terrificante "Marvel's Inhumans" - entrambi già chiusi - per poi passare il testimone a Netflix con la realizzazione del tetraedro dei vendicatori - "Marvel's Daredevil", "Marvel's Jessica Jones", "Marvel's Luke Cage" e "Marvel's Iron Fist", poi confluiti nella serie "Marvel's The Defenders" - e della serie standalone "Marvel's The Punisher". Agli sgoccioli del 2017 anche Hulu si iscrive alla corsa producendo un'altra serie su un altro gruppo di supereroi, gruppo che per i non lettori dei fumetti della Marvel passa abbastanza in sordina, apparendo quasi come un prodotto di nicchia che al pubblico globale sarebbe potuto essere abbastanza indigesto. È per questo motivo che la rete, pur rimanendo fedele a quella che sembra essere la descrizione dei personaggi letta su Wikipedia, punta principalmente al pubblico più giovane, dando alla prima stagione di questa serie un'impronta molto adolescenziale, cercando però di non scontentare nemmeno il pubblico un po' più adulto, grazie alla presenza di attori nel cast rimasti nel cuore degli spettatori televisivi ad interpretare i genitori dei protagonisti.
Differentemente dalle altre produzioni Marvel, la trama di "Marvel's Runaways" è particolarmente semplice: Alex Wilder, da parecchio tempo solo e senza amici, decide di riunire il suo vecchio gruppo, che si è conosciuto grazie all'appartenenza dei rispettivi genitori ad un'organizzazione chiamata Orgoglio. Durante la riunione di questo gruppo, Alex e i suoi amici, dopo aver chiarito i motivi della divisione venutasi a creare tra di loro - tra cui la morte di Tina attorno alla quale aleggia ancora un gran mistero - scoprono all'interno dell'enorme casa di Alex un passaggio segreto. Entrati in esso, vedranno i loro genitori, lì per la periodica riunione dell'Orgoglio, uccidere una ragazza in quello che appare chiaramente come un sacrificio. I sei decidono dunque di unire le proprie forze per scoprire cosa stanno facendo da tanto tempo i loro genitori, scontrandosi anche con la complicità della polizia e con la minaccia di Jonah, fondatore dell'Orgoglio e pezzo grosso della setta di Gibborim, che viene usata spesso e volentieri per scegliere le persone da sacrificare.
Quella che si sarebbe potuta realizzare in maniera complessa, dato il numero piuttosto alto dei personaggi coinvolti - sei sono i ragazzi protagonisti della vicenda e se la matematica non mi inganna dodici sono i loro genitori - alla fin fine è una prima stagione che viene gestita abbastanza bene da parte dei suoi autori, pur con tutti i difetti del caso. Innanzitutto il numero altissimo di personaggi e il fatto che nessuno di essi sia ancora stato sviluppato in maniera esaustiva, ma solamente abbozzato, non mi ha permesso di empatizzare veramente con nessuno di loro. Ancora di meno la cosa è possibile con i genitori, che appaiono innanzitutto parecchio distanti dai propri figli e ci viene fatto capire praticamente subito, grazie ad una veloce presentazione di ognuno di loro, che non siano proprio delle persone simpaticissime. D'altro canto se con i singoli personaggi è difficile immedesimarsi, è proprio i gruppo dei Runaways a funzionare particolarmente bene insieme, nonostante questa prima stagione si occupi principalmente di introdurci la vicenda e, appunto, di formare definitivamente questo gruppo di supereroi.
Dal punto di vista della narrazione in questa prima stagione ho avuto modo di apprezzare particolarmente l'impronta adolescenziale data alla vicenda: alla fine i sei protagonisti sono dei ragazzi che ad un certo punto della loro vita scoprono che i loro genitori sono dei criminali e scoprono, anche se solo alcuni di loro, di avere dei superpoteri con cui poterli combattere e che comunque vivono in maniera umana quelle turbe tipiche dell'età. Dall'altro lato dal punto di vista tecnico questa prima stagione ha parecchi difetti, che partono dalla recitazione di quasi tutti i protagonisti, forzata e poco credibile, e arrivano ad inquadrature poco credibili e poco spontanee - io una cosa ho sempre detestato in qualsiasi produzione televisiva, ovvero quando i personaggi entrano in scena mettendosi in posa prima di farsi riprendere... ecco, qui lo fanno praticamente sempre! -, per non parlare poi della computer grafica con cui sono realizzati il velociraptor di Gert e alcuni dei superpoteri dei protagonisti su cui è meglio chiudere gli occhi. Per vari motivi "Marvel's Runaways" è una serie carina, che si lascia guardare coinvolgendoti senza troppi problemi, ma altrettanto dimenticabile e si dovrà lavorare molto perchè un'eventuale seconda stagione sia migliore e accattivante.

Voto: 6+

4 commenti:

  1. Anche questa serie Marvel non l’ho seguita, mi fido totalmente del tuo giudizio ;-) Bisogna dire che “Runaways” (il fumetto) è una serie iniziata piano e molto in sordina, per poi salire di colpi, con l’arrivo di autori validissimi (Brian K. Vaughan e Joss Whedon su tutti) a sviluppare il buon soggetto di partenza, potrebbe anche essere che la serie tv segue le orme del fumetto anche in tal senso.

    Ormai non è più possibile perché Joss è passato alla Distinta Concorrenza, ma se venisse giù per scrivere un paio di puntate, sarebbe la quadratura del cerchio ;-) Cheers

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  2. *piccolo appunto da PDF*: non è Tina a morire (quello è il nome della mamma) ma la sorella di Nico, Amy :P

    A me è piaciuta davvero molto come serie e ho apprezzato l'approfondimento psicologico di tutti i coinvolti, considerato che avranno molto da dire anche nella seconda stagione... soprattutto un certo personaggio. Neppure gli effetti speciali mi sono sembrati male, anzi: il dinosauro l'ho trovato carino e l'effetto che temevo di più, ovvero la luminosità di Karolina, riprende alla perfezione i colori psichedelici del fumetto senza trasformarli in baracconata.

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  3. Io ho apprezzato la sua semplicità e la sua adolescenzialità.
    Pur con i suoi limiti, è una delle poche cose Marvel che mi sono guardato con piacere. :)

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  4. E' uscita all'improvviso, non me l'aspettavo.

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