lunedì 25 febbraio 2019

L'esorcismo di Hannah Grace di Diederik Van Rooijen (2018)



USA 2018
Titolo Originale: The Possession of Hannah Grace
Regia: Diederik Van Rooijen
Sceneggiatura: Brian Sieve
Cast: Shay Mitchell, Grey Damon, Kirby Johnson, Nick Thune, Stana Katic, Louis Herthum, Jacob Ming-Trent, Maximillian McNamara, James A. Watson Jr.
Durata: 86 minuti
Genere: Horror


La mia passione per il cinema horror è tanto elevata quanto il mio masochismo, motivo per cui tendenzialmente cerco di guardare qualsiasi cagata appartenente a questo genere venga proposta nei cinema, sui Netflix e chi più ne ha più ne metta. Tra i vari sottogeneri dell'horror quello che mi ha sempre convinto in maniera minore è quello sugli esorcismi: quindici anni fa erano la cosa che mi faceva più paura e mi suggestionava maggiormente - ho fatto molta fatica a vedere per la prima volta "L'esorcista" - ora dopo aver visto quei tre o quattro film imprescindibili appartenenti a questo sottogenere trovo che siano, più o meno, tutti uguali. C'è però da dire che, a pellicola vista, questo "L'esorcismo di Hannah Grace" non è un vero e proprio film sugli esorcismi, quanto più che altro un film che presenta un esorcismo, all'inizio del film, e in seguito diventa un normale film riguardante le presenze. Regista della pellicola è l'impronunciabile Diederik Van Rooijen, mentre protagonista assoluta è Shay Mitchell - sempre sia lodata - reduce dalle pessime interpretazioni, ma comunque fisicamente soddisfacenti, nelle sette stagioni di "Pretty Little Liars".
Hannah Grace è una ragazza morta in seguito ad un esorcismo e proprio in questo frangente finisce la parte di trama del film che parla di esorcismi e comincia il vero film. Megan Reed, una ragazza che lavora in un obitorio, prende in consegna il corpo della ragazza e, subito dopo l'ingresso del corpo all'interno della struttura, cominciano a verificarsi strani avvenimenti, legati inspiegabilmente proprio alla presenza della ragazza nella struttura. Presto si scoprirà che il demone che l'aveva posseduta e che durante l'esorcismo aveva causato la sua morte, non ha mai abbandonato il suo corpo e ora si manifesta all'interno dell'obitorio.
Siamo davanti senza ombra di dubbio ad uno dei film horror con la sceneggiatura più esile che abbia mai visto in questi ultimi anni: ammetto di averne viste tantissime di cagate, alcune - come ad esempio "Obbligo o verità" - mi sono pure discretamente piaciute, ma se c'è una cosa che odio sono quei film che non ci provano nemmeno. Tra le tante puttanate horror che ho visto negli ultimi anni, quanto meno, gli sceneggiatori ci provavano a rendere interessante la storia, inserendo qualche aspetto della trama misterioso, qualche missione da compiere per far terminare la maledizione di turno, insomma un qualcosa che, seppur con lo sputo, cercasse di legare a sè i vari avvenimenti che si susseguivano nelle trame incasinate e prive di logica che si venivano a creare. In "L'esorcismo di Hannah Grace" l'impressione che ho avuto è che mancasse completamente uno scheletro a questa storia, la trama c'è, ma per sapere cosa succede all'interno del film basta leggerla s Wikipedia e vi assicuro, provando a fare spoiler, che sulla famosa enciclopedia online la trama è riassunta, dall'inizio alla fine del film, in DUE righe contate: io l'ho riassunta in quattro e non ho svelato il dettaglio finale, ma per sapere praticamente tutto sulla pellicola basta davvero andare su Wikipedia e in due righe la vostra curiosità verrebbe tranquillamente soddisfatta.
Il titolo originale del film sarebbe "The Possession of Hannah Grace" ed è in effetti più di una possessione che di un esorcismo che si parla all'interno della pellicola, ma qui viene il secondo problema grosso del film: mi sono rotto le palle, seriamente, dei demoni che fanno gli scherzoni. Quando vedo un horror voglio provare la paura vera, questi demoncelli rompicoglioni danno solo fastidio e fanno quasi ridere, non sembrano mai essere una vera e propria minaccia per i protagonisti del film e alla fine, come è ovvio che sia, vengono sconfitti senza nemmeno troppa fatica. Ora io dico: mi sta bene che a qualcuno "L'esorcismo di Hannah Grace" possa anche piacere, solo che questo qualcuno non riuscirei mai a capirlo: in questa pellicola non c'è atmosfera, la trama è riassumibile in due righe stringatissime svelandone anche il finale e il mostro che dovrebbe fare paura non rappresenta una vera minaccia, nè per il protagonista nè per le pulsazioni dello spettatore, che in realtà durante la visione si abbassano vertiginosamente verso il torpore e la bradicardia.

Voto: 2

4 commenti:

  1. Quelli horror che puzzano di… Beh, diciamo che puzzano lontano un chilometro. Visto con il fastidio addosso, cento volte meglio il tuo post di un solo seconda di questa robaccia. Cheers!

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. Potresti evitare quanto meno di inserire parolacce nella tua recensione...

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