venerdì 24 gennaio 2020

Midnight Special di Jeff Nichols (2016)



USA, Grecia 2016
Titolo Originale: Midnight Special
Regia: Jeff Nichols
Sceneggiatura: Jeff Nichols
Durata: 112 minuti
Genere: Fantascienza, Drammatico


Ci sono delle sere in cui ho già ben chiaro in testa quale film vedrò, perchè magari ci penso a più riprese durante il giorno o perchè magari mi sento di dover portare avanti uno speciale su questo blog e per farlo bisogna vedere i film, non è possibile andare a braccio, mentre ci sono altre sere in cui arrivo a casa e so che per superare l'ennesima serata da solo in compagnia della televisione devo guardarmi un film o un programma in TV - fortuna che il Giovedì per ancora un paio di mesi c'è "Masterchef", almeno non ho l'incombenza della decisione -, però non so assolutamente quale film guardare. Capita dunque che accendo Netflix o Now TV e inizio a fare zapping - tra le altre cose penso che la programmazione di Cine 34, nuovo canale interamente dedicato al cinema italiano creato da Mediaset potrà darmi delle soddisfazioni - ed è proprio così che mi sono imbattuto in "Midnight Special", quarto film da regista per Jeff Nichols che negli anni precedenti all'uscita di questa pellicola mi aveva letteralmente folgorato con "Take Shelter", un vero e proprio gioiello, e mi aveva appassionato con "Mud", mentre ancora devo vedere la sua opera prima "Shotgun Stories" e "Loving", film con cui nel 2017 andò agli Oscar grazie a Ruth Negga, l'attrice protagonista. Manco a dirlo il protagonista del film è interpretato da Michael Shannon, sicuramente l'attore feticcio del regista, che avevamo già visto in "Take Shelter" e la cui carriera e attività cinematografica sta sempre più diventando solida e di qualità, mentre l'altro protagonista della vicenda è interpretato da Jaeden Lieberher, allora solo tredicenne, mentre nel cast abbiamo anche Joel Edgerton, Kirsten Dunst e Adam Driver.
Roy Tomlin è il padre naturale di Alton Meyer che, dopo aver recuperato suo figlio dalle grinfie di persone di cui non si sanno bene le intenzioni, si mette in fuga assieme all'amico Lucas. Presto si scopre che gli intenti di Roy sono quelli di portare via il figlio, dotato di poteri soprannaturali. dalle grinfie di una setta religiosa il cui fanatismo li ha portati a credere che il ragazzino potrebbe essere l'unica speranza degli adepti per salvarsi dalla fine del mondo. La fuga però non è soltanto dai fanatici religiosi, ma anche dall'FBI, in quanto il ragazzino è inspiegabilmente a conoscenza di codici relativi a inchieste top secret, motivo per cui i federali vorrebbero prenderlo per interrogarlo e spiegare il mistero.
Dopo essermi molto appassionato ai primi due film che avevo visto del regista, che ritengo essere dei veri e propri gioielli del cinema dell'ultimo decennio, con questo "Midnight Special" Jeff Nichols dimostra di essere una persona come tutti noi, dirigendo un film in cui il talento registico non è intaccato rispetto ai due lavori precedenti e non subisce una flessione, ma in cui la sceneggiatura e la gestione dei ritmi nel corso dell'intera durata del film ha qualche difetto che non me lo hanno fatto godere appieno. L'atto iniziale è narrativamente folgorante, un gran ritmo, un mistero che è subito fitto ed interessante e un bambino che dimostra di saper fare cose che però non ci vengono dette subito, insomma, non abbiamo davanti un supereroe a caso, di cui sappiamo subito tutte le sue capacità, ma le scopriamo pian piano nel corso della pellicola, quando il mistero sulla sua identità e sulla sua origine inizia a venire svelato. É interessante vedere come vengono messe in scena le reazioni delle altre persone quando si trovano davanti al bambino, alcuni sembrano temerlo, altri invece ripongono una fiducia smisurata in lui, gli credono come se fosse un dio e devo dire che tutti gli attori che interagiscono con lui hanno messo bene in scena la cosa. Purtroppo ciò che mi ha meno convinto di "Midnight Special" è proprio l'atto centrale, in cui la tensione cala abbastanza rispetto all'ottimo inizio, facendomi perdere il giusto pathos che mi aveva conquistato nelle prime battute e portandomi ad un finale che, pur salendo di colpi, non è riuscito ad emozionarmi come avrei voluto, viste le premesse. In qualche modo penso di non essere rimasto convinto dalla spiegazione che viene data, che dal punto di vista fantascientifico è uno di quei temi che mi hanno sempre affascinato tantissimo, ma qui non so perchè mi è mancato qualcosa e non so nemmeno io che cosa possa essere a dire la verità.
Dal punto di vista tecnico Jeff Nichols si conferma su ottimi livelli, le sue inquadrature sono molto affascinanti e quando c'è da giocare con qualche effetto visivo in questo film si dà tutto, anche se di certo non sono la parte preponderante, se non nel finale. Dal punto di vista recitativo siamo anche in questo caso su ottimi livelli, ho già avuto modo di elogiare la capacità di quei personaggi secondari di mostrare le reazioni delle diverse persone davanti alle capacità del bambino, ma anche i protagonisti sono ottimi, con Michael Shannon che è una garanzia, interpreta il ruolo di padre premuroso che vuole a tutti i costi il bene del figlio, così come Kirsten Dunst è perfetta nel ruolo della madre, forse quella che soffre di più per la condizione del bambino, mentre vediamo di nuovo Adam Driver alle prese con un personaggio che a livello di sceneggiatura non viene sviluppato così a fondo, ma mostra un conflitto interiore, una specie di costante da quando lo abbiamo visto alle prese con il personaggio di Kylo Ren. Insomma, con questo "Midnight Special" da una parte Jeff Nichols dimostra ancora una volta di saperci fare e di saper far rendere al meglio gli attori che ha a disposizione, ma torna normale per quanto riguarda la sceneggiatura e la narrazione della sua storia rispetto agli altri suoi due film che avevo visto in precedenza.

Voto: 7

3 commenti:

  1. Questo mi manca, devo recuperare. Il regista mi piace moltissimo.

    RispondiElimina
  2. Purtroppo è passato inosservato ma a me è piaciuto molto, un passetto indietro rispetto a “Take Shelter” ma comunque molto bello, Michael Shannon titaneggia come al solito, e poi il palese omaggio a “Starman” di John Carpenter mi ha comprato ;-) Cheers

    RispondiElimina
  3. Condivido il voto, non alcune perplessità, ma va bene così ;)

    RispondiElimina

Quando commentate ricordate che si sta pur sempre parlando di opinioni, quindi siate educati. Apprezzo sempre una punta di sarcasmo, sarò il primo a tentare di rispondervi a tono.

Non sono in cerca di prestiti ultravantaggiosi, ma sono ben disposto verso le donazioni spontanee!