mercoledì 11 luglio 2018

TRI SERIES IS MEGL CHE UAN - La mafia uccide solo d'estate: La serie - Stagione 2, The Rain - Stagione 1, Tredici - Stagione 2

Come già fatto altre volte, eccoci qui con uno dei tanti post contenitore di questa annata su questo blog: tre recensioni di tre stagioni di serie TV che ho visto nell'ultimo periodo, ma che, per un motivo o per l'altro, non si meritano un post singolo, più lungo ed esaustivo.


La mafia uccide solo d'estate: La serie - Stagione 2

Episodi: 12
Creatore: Pif, Michele Astori, Michele Pellegrini
Rete Italiana: Rai 1
Cast: Claudio Gioè, Anna Foglietta, Francesco Scianna, Valentina D'Agostino, Angela Curri, Edoardo Buscetta, Nino Frassica
Genere: Commedia

Dopo aver abbastanza apprezzato sia il film di Pif, sia la prima stagione della fiction andata in onda su Rai 1 sul finire del 2016, ecco che tra Aprile e Maggio è andata in onda, sempre su Rai 1, la seconda stagione della serie dedicata agli eroi che hanno combattuto contro la mafia negli anni in cui questa aveva messo in scacco l'intera Sicilia. Nella prima stagione uno dei punti di forza de "La mafia uccide solo d'estate" era stato l'aver narrato le vicende di una famiglia normalissima che vive nella Sicilia dominata dalla mafia, non concentrandosi troppo sulla scalata al potere dei cattivi, ma narrando la loro vita in un contesto apparentemente favorevole per vivere onestamente. Tutte cose che ritroviamo anche in questa seconda stagione, che però si concentra maggiormente sui suoi protagonisti, narrando le loro personalità e l'evolversi delle loro storie all'interno di un contesto mafioso in cui però, secondo me, la minaccia della mafia, non si fa sentire più di tanto. In questa seconda stagione, che ha comunque dato momenti emozionanti e ha saputo ridicolizzare la mafia in tutto il suo schifo, la mafia stessa non sembra essere così minacciosa, se non appunto in alcune situazioni che vengono messe di molto in secondo piano rispetto alle vicende personali della famiglia Giammarresi. Insomma, a mio parere questa seconda stagione ha funzionato decisamente meno rispetto alla precedente, rimanendo comunque a tratti godibile ed emozionante.

Voto: 6


The Rain - Stagione 1

Episodi: 8
Creatore: Jannik Tai Mosholt, Esben Toft Jacobsen, Christian Potalivo
Rete Danese: Netflix
Rete Italiana: Netflix
Cast: Alba August, Lucas Lynggaard Tønnesen, Mikkel Boe Følsgaard, Angela Bundalovic, Sonny Lindberg, Jessica Dinnage, Lukas Løkken
Genere: Drammatico, Fantascienza



Quando vidi per la prima volta il trailer di "The Rain", serie danese prodotta da Netflix, devo dire che ne rimasi abbastanza incuriosito. Poco dopo la sua uscita sulla piattaforma anche in Italia, molte erano le critiche negative che si leggevano sulla prima stagione della serie e io, che l'ho vista pure con un certo ritardo, ho deciso lo stesso di non fidarmi e di guardare gli otto episodi che la compongono. Innanzitutto dal punto di vista della trama ci troviamo in un ambiente post apocalittico in cui la pioggia diventa mezzo di contagio di un virus mortale che ha decimato la popolazione. I pochi sopravvissuti, tra cui i due fratelli Simone - che è una ragazza che nel doppiaggio italiano viene stupidamente chiamata "Simone" come se fosse un nome maschile italiano - e Rasmus - chiave per risolvere il contagio -, cercano di raggiungere il padre di Simone, che potrebbe nel frattempo aver scoperto una cura. Poco da dire in realtà su questa prima stagione: siamo davanti ad una serie sugli zombie senza gli zombie, ma le dinamiche sono esattamente le stesse. In secondo luogo siamo davanti ad una serie in cui i protagonisti sono tipo le persone più stupide che potreste conoscere nel corso di un'intera vita, in grado di prendere solamente decisioni sbagliate e senza senso. In terzo luogo regia e recitazione fanno piuttosto pena e non so sinceramente come ho fatto a reggerla per tutti gli otto episodi di questa prima stagione.

Voto: 4


Tredici - Stagione 2

Episodi: 13
Creatore: Brian Yorkey
Rete Americana: Netflix
Rete Italiana: Netflix
Cast: Dylan Minnette, Katherine Langford, Alisha Boe, Brandon Flynn, Justin Prentice, Miles Heizer, Christian Navarro, Ross Butler, Timothy Granaderos, Devin Druid, Michele Selene Ang, Amy Hargreaves, Derek Luke, Kate Walsh, Brian d'Arcy James, Joseph C. Phillips
Genere: Drammatico



La prima stagione di "Tredici" devo dire che mi era piaciuta parecchio: era stata in grado di mettere alla berlina il tema del bullismo nelle scuole e, pur con qualche errore di fondo, risultava interessante e soprattutto in grado di lanciare un messaggio ben preciso che, negli intenti, sarebbe dovuto essere lo stesso che si voleva lanciare con la seconda stagione. Il problema è che se la prima si fondava su un romanzo, la seconda è stata inventata di sana pianta, con tutti i rischi del caso. In una stagione in cui viene affrontato il processo contro la scuola riguardo la morte di Hannah Baker, con il protagonista Clay Jensen che, in questa seconda stagione, la vede come una sorta di fantasma e le parla, il che già comincia con il darmi fastidio. Un'altra cosa che mi ha dato molto fastidio è stato il modo in cui siano state inserite, nella vicenda, alcune informazioni utili per il processo che sono state inventate di sana pianta senza però dar loro una vera e propria giustificazione, quasi fossero messe lì per caso, alcune di queste cose, tra l'altro, sarebbero dovute essere fondamentali per la prima stagione, mentre altre ancora cozzano davvero con ciò che viene detto nella prima stagione, non risultando credibili. La sensazione che ci sia qualcosa di davvero sbagliato in questa seconda stagione viene amplificata dagli eventi degli ultimi episodi, con i personaggi che perdono qualsiasi tipo di empatia, persino quelli che dovrebbero essere i personaggi positivi della serie.

Voto: 5

2 commenti:

  1. Un cuore per i Giammarresi, che continuo ad adorare.

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  2. Su “Tredici” ennesima prova del tuo essere un gran signore, in ogni caso una vera delusione, per me una serie che non ha più niente da dire. “The Rain” ogni volta che ho l’occasione di iniziarla, chissà perché non la colgo mai, alla fine il mio “Senso di Cassidy” per la fregatura pizzica, e il tuo voto argomentato per me è la prova che lo faceva per un motivo, grazie per il tempo che mi hai fatto risparmiare. Cheers!

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